Finché c’è ancora tempo mi preme essere grato.

Mi preme esserlo con tutti coloro che ho amato e che mi hanno amato, prima di tutto.

Ma mi preme esserlo anche con coloro che ho amato a senso unico, anche solo per il fatto di non averli mai conosciuti di persona.

Fra questi ci sono alcuni scrittori, alcuni poeti e alcuni cantanti che hanno illuminato la mia vita e che mi accompagnano da tanto tempo.

Di Francesco Guccini ne ho già parlato diverse volte in questo blog. In realtà lui l’ho conosciuto, l’ho incontrato una volta.

Le sue canzoni sono uno dei sentieri più belli della mia vita, una vite della mia memoria, un brivido, un pianto che consola, una porta segreta nella mente che mi conduci in luoghi che conosco solo io.

Alcune delle sue canzoni sono fra le poche che tantissimo tempo fa ho imparato a memoria e che ancora adesso, dopo 40 anni, ricordo. Me le canto, come fossero una ninna nanna, la sera quando torno in moto da lavoro a casa.

Non c’è nulla di lui che non mi piaccia, è così che funziona nelle storie d’amore.

Intere canzoni sono state per me manifesto, monito, programma di vita, racconto personale cantato da altri.

Intere frasi hanno rappresentato per me epitaffio aticipato, mappa, miccia, invito al silenzio, fonte di inesprimibile ammirazione.

Poi ci sono state cose che non possono essere definite nemmeno frasi. A volte poche parole in sequenza, a volte un nome, altre un solo sostantivo che si abbraccia ad un verbo senza che fra di loro si compia alcuna azione diretta.

Forse nessuno lo ha capito ma nello svolgersi di questo post sto facento un lavoro faticoso e sofferto di distillazione che mi porti a concludere con un’unica goccia di succo cocentrato, con, come direbbe lui, “il sugo del sale”.

E allora, attraverso il sacrificio che una selezione impossibile impone, io oggi voglio ringraziare Francesco Guccini per quel portale magico che mi ha donato e che si apre solo per me, in qualche luogo imprevedibile del mondo, ogni volta che vedrò luccicare la Salvia splendens.

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2 pensieri su “La Salvia splendens luccica…

  1. Sai che io posso capire. I portali magici, segreti, che conducono in luoghi così intimi della nostra anima, le connessioni che sono solo nostre. e la gratitudine. sentimento bellissimo, bisognerebbe essere grati anche per il fatto di provare gratitudine. Come sempre esprimi preziose parole da portarsi dietro.

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