Ma che post è questo?!

Ma che post è questo?!

Cara Stefi,

so cosa penserai quando leggerai questo post che ti dedico nel giorno del tuo matrimonio: “ma che post è questo?!”.

Hai ragione. Nel giorno del matrimonio di un’amica si scrivono post gioiosi, positivi, augurali. Magari si trascura qualche dettaglio, si fa finta di non conoscere qualche retroscena, si dimentica volentieri un problema o una difficoltà, ma per il resto il post fila liscio in un giusto equilibrio fra la commozione e il sorriso. Continue reading “Ma che post è questo?!”

La vita è adesso

La vita è adesso

Tu avevi un anno. Io 22.

Fu allora che venne fuori, proprio in questi giorni, questo LP di Claudio Baglioni.

Frequentavo allora un gruppo di amici molto fricchettoni e molto intellettuali (pure polentoni a volerla dire tutta) che ribattezzarono immediatamente la mia omonima e preferita canzone “la vita è un cesso”. E archiviarono così la questione lasciando a me da solo l’onere di decifrare il pezzo e di trovare poesia li dove loro non erano capaci di scorgerne alcuna. Continue reading “La vita è adesso”

Pezzettino…Pezzettini

Pezzettino…Pezzettini

Oggi c’erano tanti pezzettini.

Di sicuro tanti quanti erano i bambini oggi a scuola del Piccolo.

Tanti quanti i pezzettini in cui mi sentivo ridotto il cuore a vedere tanta tenerezza, e bellezza, e speranza.

Tanti per quanti sono i giorni che una maestra trascorre con i propri bambini, tanti per quante sono le ore, i minuti, i secondi che a volte devono sembrare infiniti, altri non abbastanza. Continue reading “Pezzettino…Pezzettini”

Due di Trinity

Due di Trinity

Ed eccoci nuovamente alla vigilia. Fra poco farai il tuo secondo esame ed io voglio tentare nuovamente un collegamento telepatico per starti accanto mentre qualcuno, che non conosco, proverà a capire come sei messo con questo inglese.

Stamattina mi hai detto: “cominciamo alle nove e un quarto…ci chiamano ogni sei minuiti…come in un lager”.

E tu bambino di dieci anni, figlio di una famiglia un po’ “pesante”, a dire di lager, perché Primo Levi ce lo ha insegnato che è togliendo all’uomo anche solo la speranza di padroneggiare l’ingestibile tempo che si comincia a togliergli ciò che ha di più prezioso: la sua umanità. Continue reading “Due di Trinity”

Per Ettore e la sua mascella

Per Ettore e la sua mascella

Domani sera arriva Ettore. Lui è mio nipote. Abita a Milano e viene qui per celebrare assieme a noi la sua prima comunione.

Ettore è il terzo della “nipotanza”. Lo precedono Cecilia e Zaccheo, vengono dopo di lui Cesare e Annuccia.

Ettore è il mio mito personale. In assoluto il più brutto neonato che abbia mai visto appena fuori dalla pancia di sua mamma. In assoluto il più bel bambino di quasi 10 anni che io conosca.

Ha questi occhi di un azzurro profondo circondati da ciglia folte e scure, questo faccino perfetto che costringe gli occhi a guardarlo e a guardarlo ancora. Continue reading “Per Ettore e la sua mascella”