La sosta e la compagnia

La sosta e la compagnia

Quattro anni fa come adesso…

adoraincertablog

Molti pensano che il senso del viaggio stia nel raggiungere la meta. Prefiggersi un obiettivo, e qualunque sia il percorso necessario per raggiungerlo, raggiungerlo purché sia.

Io non sono fra quelli.

Molti pensano invece che il viaggio stia nel percorso compiuto per raggiungere la meta. Qualunque essa sia trovano il senso nella strada compiuta per arrivare, nel percorso che nel suo dipanarsi fra ambienti e situazioni conduce ad un luogo che a quel punto risulta essere insignificante rispetto al cammino.

Io non sono fra quelli.

Io penso che il senso del viaggio risieda altrove.

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Lasciagli credere che sia stato il vento

Lasciagli credere che sia stato il vento

Un anno fa…

adoraincertablog

Il Piccolo mi fa impazzire. Per tante ragioni in realtà ma ce ne è una che le supera tutte. C’è una parte del giardino nella quale lui e suo fratello amano giocare. Questa zona è separata tramite una ringhiera da quel grande “territorio di nessuno” che da sempre chiamiamo “bosco dei cento acri”. La ringhiera è il confine che viene continuamente attraversato da oggetti destinati a scomparire in questo enorme buco nero. Palloni e palloncini “arroccati” più o meno per ragioni naturali, giocattoli vari che per motivi inspiegabili finiscono dall’altra parte, innumerevoli dardi, proiettili, frecce e freccette di armi quasi sempre improprie, oggetti di ogni tipo che i due si lanciano durante le innumerevoli lotte e battaglie, altri che oltrepassano il confine per un’innata attitudine al lancio del Piccolo soprattutto quando qualche cosa non va per il verso giusto (giusto per lui naturalmente).

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Invictus

Questa poesia oggi è per me.

INVICTUS

Dal profondo della notte che mi avvolge,

Nera come un pozzo da un estremo all’altro,

Ringrazio qualunque dio ci sia

Per la mia anima invincibile.

Nella stretta morsa delle avversità

Non mi sono tirato indietro né ho gridato.

Sotto i colpi avversi della sorte

Il mio capo sanguina, ma non si china.

Oltre questo luogo di rabbia e lacrime

Incombe solo l’orrore della fine.

Eppure la minaccia degli anni

Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto stretta sia la porta,

Quanto impietosa sia la vita.

Io sono il padrone del mio destino:

Io sono il capitano della mia anima.