Un’inesauribile speranza.

Un’inesauribile speranza.

Seguo con attenzione i siti che trattano argomenti meteorologici, dai più seri ai più allarmisti. Mi diletto a leggere tutto ciò che viene scritto sull’argomento e ogni tanto, raramente, trovo scritte cose che avrei potuto scrivere io, nello stile se non nella sostanza.

Ecco stamattina un estratto dal sito il meteo.it: Continue reading “Un’inesauribile speranza.”

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Di abiti e case

Di abiti e case

“Dal focolare al campo c’è una grande distanza. Forse sarebbe bene che passassimo la maggior parte dei nostri giorni e delle nostre notti senza alcun diaframma tra noi e i corpi celesti, e che il poeta non parlasse e il santo non abbitasse tanto a lungo sotto un tetto. Gli uccelli non cantano nelle caverne, né le colombe nutrono la loro innocenza nelle colombaie” Continue reading “Di abiti e case”

Terra…Terra Reloaded

Terra…Terra Reloaded

Allora non sono l’unico pazzo che lo pensa. Adesso che ci ha lasciati voglio citarlo in maniera un po’ autoreferenziale certo come sono che il paragone fra le sue e le mie parole risulti certamente molto forzato.

Stephen Hawking allo Starmus festival di Trondheim, in Norvegia – giugno 2017.

“Sono convinto che per l’uomo sia arrivato il momento di lasciare la Terra”. Continue reading “Terra…Terra Reloaded”

E poco lontano aspetta il treno

E poco lontano aspetta il treno

Su “I sommersi ed i salvati” Primo Levi racconta la storia di Chaim Rumkowski, colui che fra il 1940 e il 1944 fu il “Presidente” del ghetto di Lodz. In quei quattro anni, mentre migliaia di persone morivano di fame, privazioni di ogni genre, malattie, lui, con il supporto e l’accondiscendenza dei tedeschi si fece “re” di quel luogo, con tutti quelli che sono i segni, i privilegi e le qualità che secondo lui un re doveva avere. Continue reading “E poco lontano aspetta il treno”