Run Run

Run Run

Per la serenità che da e non per il dolore che racconta.

Per la serenità che ci ha sempre dato e di cui adesso c’è bisogno. Continue reading “Run Run”

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Quando la morte avrà

Dove è rimasta per tanti anni questa canzone?

Dove è stato per tanto tempo quel Claudio Lolli che adoravamo e  prendevamo in giro perché troppo triste anche per noi quindicenni crepuscolari?

So solo che oggi torna e che questa canzone mi ha accompagnato per tutta la giornata.

Una ragione ci sarà.

Un catino di stelle

Un catino di stelle

Nella dedica fatta per la sua raccolta di poesie “Carme presunto ed altre poesie“, Jorge Luis Borges scrive:

A chi dovesse leggere

Se le pagine di questo libro ammettono qualche verso felice , voglia perdonarmi il lettore la sgarberia di averlo usurpato io, anticipatamente. Le nostre quisquilie differiscono poco; ordinaria e fortuita è la circostanza  che tu sia il lettore di questi versi, e che io ne sia l’estensore.

Borges con queste parole sembra volere sminuire le sue capacità di poeta, ma in realtà finisce per proporci un concetto chiaro ed universale: la materia della poesia è la vita, e alla fine le vite di ognuno di noi, fuori dalla nostra sensazione di essere il centro dell’universo, sono tutte molto simili fra di loro (quisquilie) e solo il caso decide chi le racconterà prima con versi migliori. Continue reading “Un catino di stelle”

Girotondo intorno al mondo

Girotondo intorno al mondo

Neda, blogger che seguo con molta attenzione, attraverso i suoi commenti al mio post di ieri “La paura secondo me“, con l’acutezza e discrezione di sempre, contesta un difetto di utopia che rende la mia fase conclusiva “Dobbiamo imparare a risparmiare gli altri per i benefici più complessi e più misteriosi dell’amore” poco adatta a fornire anche solo una soluzione teorica all’orrore che stiamo vivendo.

Poi però nel suo secondo commento fa una citazione. Sono sicuro che lo sia perché la mette fra virgolette. La considero anche un suo delicato dono nei miei confronti perché evidentemente sa cosa mi piace. Quel dono è una piccola chiave, buona per accendere un ricordo. E allora ecco una canzone da condividere per chi ne ha voglia, un’utopia di quelle vere, di quelle senza speranza, concrezionata nelle parole di Paul Fort, trasmessa attraverso la voce di Sergio Endrigo, dedicata a Neda e a tutti gli “uomini di buona volontà”. Continue reading “Girotondo intorno al mondo”