Il pellegrinaggio in oriente

Il pellegrinaggio in oriente

Per me quello che segue vale per i grandi fatti che la storia ci racconta, ma anche per quelli piccooli che riguardano ognuno di noi nella relazione con gli altri e con il tempo.

“Questa «inesperienza» ha fatto sì che oggi nel pubblico il nostro viaggio, il quale allora esaltò migliaia di persone fino all’estasi, non solo è dimenticato, ma la sua memoria è diventata un vero tabù.

La storia, si sa, è ricca di esempi simili. Certe volte mi sembra che l’intera storia universale non sia che un libro illustrato il quale rispecchia il più acceso e più cieco desiderio degli uomini: il desiderio di oblio. Continue reading “Il pellegrinaggio in oriente”

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Tacere o raccontare

Tacere o raccontare

In questa giornata mi permetto di fare un invito. Se non proprio la lettura per interno di “I sommersi e i salvati” di Primo Levi, quanto meno il paragrafo dal titolo “Stereotipi” che mi permetto di riportare di seguito. Continue reading “Tacere o raccontare”

Questo istante presente

Questo istante presente

Gary Snyder, alla veneranda età di 87 anni, ci regala ancora sue parole.

Sono contenute in poesie aspre, a volte di una durezza intollerabile. Poesie che non scriverei mai, ma che leggo con grande gratitudine e che fanno parte della raccolta “Questo istante presente”.

Le sue poesie arrivano in Italia grazie a Giuseppe Moretti “editore bioregionalista, traduttore e contadino”, che ha avuto anche la premura di mandarmi una copia del libro.

Da questo estraggo una poesia che mi è piaciuta tanto. Una poesia riemersa dalle nebbie del passato senza che l’autore ricordi esattamente da dove giungeva l’ispirazione che l’aveva prodotta.

E’ una sensazione che cosnoco bene. Continue reading “Questo istante presente”

A Leone Werth…quando era un bambino

A Leone Werth…quando era un bambino

Ieri durante una breve incursione in libreria.

Pile di copie del Piccolo Principe. In tutte le lingue. In tutti i dialetti. Sulle altre spiccavano le “traduzioni” in napoletano (Pricepe Piccerillo) e in romanesco (Er Principetto). A questo punto probabilmente il libro più tradotto del mondo. Certamente il più citato. Continue reading “A Leone Werth…quando era un bambino”

Magari comincerò

Magari comincerò

La mia amica Bice Mortillaro fra qualche settimana compirà 90 anni.

Ieri pomeriggio ci siamo visti. Da alcune settimane non riuscivo a trovare il tempo per farle visita.

Lo so che un pezzo di queste parole è solo una scusa patetica, ma per fortuna riesco sempre a vincere i miei timori e ritorno ancora una volta in quella casa.

Ancora una volta abbiamo parlato. Bice soprattutto. Storie che conosco in un pomeriggio di dicembre. Continue reading “Magari comincerò”

Le parole che non trovo

Le parole che non trovo

Mia sorella scrive ieri. Di mia madre, di me, di noi.

Trova le parole che io non trovo per raccontare di una mamma che oggi compirebbe 85 anni.

Lo fa con le parole di un amore che solo lei è capace di restituire.

E tutto quello che scrive mi commuove e mi riguarda oltremisura.

Nutro un unico dubbio e qui lo voglio condividere con lei. Clo sono certo che il nonno fosse integro ma non sono sicuro che fosse felice. Per il resto solo: grazie. Continue reading “Le parole che non trovo”