Dove non arriva l’aritmetica

Dove non arriva l’aritmetica

Sabato romantico da solo con il Piccolo. Può accadere di tutto…lo so. Siamo a tavola. Lui, senza sollevare lo sguardo dal piatto: “Papà lo sai che 5 ore è meno della metà di un giorno?”. Di sicuro in prima elementare alle frazioni non ci sono ancora arrivati. So che si tratta di un’elaborazione sua. Continua: “5 ore però sono più di un quarto di una giornata”. A questo punto sono proprio sorpreso e tento quella che considero “la prova del 9” per capire se veramente conosce le frazioni: “e sono più o meno di un terzo?”. Questa volta mi guarda vagamente interrogativo e mi dice: “Papà intendi dire un Terzo Incomodo”. Dove non arriva l’aritmetica ecco arrivare l’taliano. Ci rinuncio.

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Metamorfosi

Metamorfosi

Lo so che questa è solo per “famiglie apicultrici” ma mi ha fatto troppa tenerezza e troppo ridere. Il pediatra ci dice che sarebbe opportuno che il Piccolo prendesse un po’ di pappa reale per tirarsi su. Lui se ne sta zitto fino a quando non arriviamo in farmacia e non si rende conto che la cosa ha un suo fondamento. A quel punto mi guarda fra il furbo e il disperato e mi dice: “papà io però non voglio diventare un ape regina!”.

Amore idrico

Amore idrico

Mi sono innamorato di Marettimo quando ho scoperto una minuscola sorgente che faceva scendere un rivolo d’acqua verso il mare, all’ombra di Monte Falcone.

Mi sono innamorato di Pantelleria quando ho scoperto che i Dammusi più che case sono macchine per raccogliere ogni goccia di pioggia e nasconderla nel cuore della terra per farne dono, anche quando il dammuso è abbandonato da decenni, al viandante che conosce il segreto. Continua a leggere “Amore idrico”

La coda della lucertola

La coda della lucertola
Avrei bisogno di più tempo per il Piccolo. Avrei bisogno di più tempo. Non so se è una fase, a me sembra che lui sia stato sempre così. Ma non so se sarà così per sempre. Cesare è preilluministico, prerinascimentale, pretutto. Ripercorre i secoli all’indietro e con il suo fare spavaldo riesce nella sintesi più difficile: rimettere assieme scienza e filosofia con importanti incursioni nel campo religioso. Poi, leggero com’è, fa un salto in avanti di diversi secoli e nel tempo del battito d’ala di una “farfalla” diventa ipertecnologico, spudoratamente avveniristico, visionario e asimoviano. Impasta tutto con quelle sue manine da lemure e si tira fuori, come fa il prestigiatore dal cilindro, una di quelle cose che ti fanno riflettere per un’intera giornata.