Le ragioni di questo blog

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Uomo sono. Anch’io, ad intervalli, <<ad ora incerta>>, ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico”. 

Questo scrive Primo Levi nel 1984, ad introduzione della sua raccolta di poesie che ha come titolo appunto “Ad ora incerta” e lo fa per giustificare il bisogno che ci coglie, a volte, e che ci induce a scrivere in versi. Continua a leggere “Le ragioni di questo blog”

Un luogo protetto

Un luogo protetto

Al di là delle nubi,

al di là dell’inverno,

al di là dei miei dubbi,

al di là dell’inferno

che non molla la presa.

Al di là della resa

alle ingiurie del giorno,

al di là dell’offesa

che non offre ritorno

e smarrisce le rotte.

C’è quel tetto di tenda

sotto un quadro di stelle

ed un luogo protetto

per passare la notte.

Sentieri

Sentieri

Del sentiero che conduce all’alba

conosco ogni singolo sasso,

ogni curva, ogni asperità

e il mio mestiere è di giungere vivo

alle porte del giorno.

Del sentiero del tramonto

conosco la stanchezza del ritorno

e il bisogno dell’acqua

che rende ancora fertile l’anima

e rigoglioso il racconto.

Chi legge queste parole tenga da conto

che ad esse intendo essere conseguente

e rivendicare un unico percorso

che per sentieri erbosi mi conduca alla sorgente

dove la terra per me preserva un sorso.

La sosta e la compagnia

La sosta e la compagnia

Quattro anni fa come adesso…

adoraincertablog

Molti pensano che il senso del viaggio stia nel raggiungere la meta. Prefiggersi un obiettivo, e qualunque sia il percorso necessario per raggiungerlo, raggiungerlo purché sia.

Io non sono fra quelli.

Molti pensano invece che il viaggio stia nel percorso compiuto per raggiungere la meta. Qualunque essa sia trovano il senso nella strada compiuta per arrivare, nel percorso che nel suo dipanarsi fra ambienti e situazioni conduce ad un luogo che a quel punto risulta essere insignificante rispetto al cammino.

Io non sono fra quelli.

Io penso che il senso del viaggio risieda altrove.

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Sodali

Sodali

Raccolto, in ascolto,
inchiodato nel legno
di una croce e di un segno
che mi tolgon la voce.
Mentre un tempo veloce
di miracoli e d’ali
mi si schiude davanti,
a me sono sodali,
a me sono compagni,
solo i tanti che ho perso.

Degli stagni del cuore
scampo al gioco perverso,
il lamento ed il pianto
lascio scorrere accanto,
e del canto del mondo
mi delizio e circondo,
degli strali luce,
della gemma sul ramo.
E mi sono sodali
Tutti quelli che amo.

Contaminazioni 2

Contaminazioni 2

SECONDO

Non primo, sicuro,
né ultimo in fondo,
dovessi giocare
così a muso duro
al gioco del mondo
ti prego Signore
fa che arrivi secondo.

Di certo per me
quello è il posto migliore,
mi prego secondo,
mi voglio vicario,
che in dote si porta
un gesto fecondo,
che accosta il sudario,
che abbraccia e conforta
quand’è necessario.

Ignaro del merito,
lo sguardo al bisogno,
nel gioco del mondo,
questo è il mio traguardo.

Contaminazioni 1

Contaminazioni 1

STELLE DI VETRO

Le parole usciranno, sarà spuma del mare
a lasciar sulla sabbia, tra residui di legno,
risplendenti al chiarore del riflesso lunare
pezzettini di vetro come fine disegno.

Sarà pegno alla notte che di stelle riluce,
e viatico all’alba a indicarle la strada,
e frammento di sogno che come ago ricuce
la mia vela strappata per condurmi alla rada.

Accettare l’invito

Accettare l’invito

Una cosa è partire
ed un’altra è arrivare.
Devi assumerti l’onere
delle strade deserte,
devi correre il rischio
delle ingiurie del mare.
Delle ire del tempo,
di meteore e lampi,
e di soli cocenti
che calcinano i campi.
Devi mettere in conto
solitudine e stenti,
senza un solo criterio
farti preda dei venti.
Porre il tuo desiderio
oltre il metro del saggio,
disconoscer la meta
a vantaggio del viaggio.
Ed infine, dimentico
del perché sei partito,
da quel mondo selvaggio
accettare l’invito.

Super enalotto ed AstraZeneca

Super enalotto ed AstraZeneca

Con genuino stupore seguo il dibattito che nasce nel nostro paese a seguito dei rischi connessi alla somministrazione del vaccino AstraZeneca.

Tanto da tante parti viene detto e si legge in proposito, tanto e per lo più confuso e confondente.

Ma mettiamo pure che le indicazioni più coraggiose derivanti da alcuni studi, e che ci dicono che esiste una probabilità su 100.000 di incorrere in gravi conseguenze, sia vera.

Allora mi chiedo (e lo faccio appunto con il genuino stupore di cui sopra): ma per quale ragione ci stupiamo se un popolo che è stato educato a credere di poter vincere al super enalotto e quindi ci gioca (probabilità di vincere 1 su 622 milioni) teme gli effetti collaterali gravi del vaccino?