Le ragioni di questo blog

In evidenzaLe ragioni di questo blog

Uomo sono. Anch’io, ad intervalli, <<ad ora incerta>>, ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico”. 

Questo scrive Primo Levi nel 1984, ad introduzione della sua raccolta di poesie che ha come titolo appunto “Ad ora incerta” e lo fa per giustificare il bisogno che ci coglie, a volte, e che ci induce a scrivere in versi. Continue reading “Le ragioni di questo blog”

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La tasca dello zaino

La tasca dello zaino

In quale luogo ognuno di noi immagina che troverà dimora il ricordo di se?

Immaginiamo spesso che esso debba essere conservato nel cuore delle persone che amiamo.

Molti pensano che siano le nostre azioni, quelle compiute in odore di giustizia se non proprio di santità, il contenitore all’interno del quale sarà possibile recuperare il ricordo di noi.

Alcuni li affidano alle immagini, gli album delle fotografie che in questo tempo digitale riconoscono altri supporti che, a quanto pare, finiranno per renderli ricordi labili. Continue reading “La tasca dello zaino”

Il gioco delle 20 domande

Il gioco delle 20 domande

Adesso ci provo. Giuro, non voglio insegnare niente a nessuno. Però magari c’è una cosa che so e che molti non sanno. E a giudicare dai social direi di si.

C’è un errore molto comune che si fa a scuola: è quello che chiamo il “gioco delle 20 domande”. Come funziona?

La maestra dice ai bambini: “chi sa dirmi come…cosa…dove…ecc.?”.

Quelli cominciano a rispondere…ad alta voce. Continue reading “Il gioco delle 20 domande”

Metro di paragone

Metro di paragone

E’ difficile, per come va il mondo e per come funziona l’uomo, pensare che possano esistere valori assoluti, verità assolute.

Tutto sembra relativo, sembra che le cose vadano sempre considerate in termini di paragone, confrontate con altre cose o situazioni simili per potere fornire una misura che sia accettabile e coerente.

In questi giorni mi torna in mente una storia vissuta diversi anni fa in Tanzania durante le mie attività di cooperazione. Continue reading “Metro di paragone”

Troppo dolore

Troppo dolore

Siamo veramente cosa piccola. Cosa piccola e misera.

Leggo del ragazzino proveniente dal Mali con la pagella cucita con cura nel risvolto della giacca.

Leggo a stento, leggo con fatica. Leggo e non vorrei leggere.

Il mare non lo ha fatto passare. Quattordici anni e sperava di superare il mare vero e quello ancora più profondo della nostra indifferenza con l’unico viatico di una pagella sulla quale c’era scritto che era stato un bravo bambino. Continue reading “Troppo dolore”