Le ragioni di questo blog

In evidenzaLe ragioni di questo blog

Uomo sono. Anch’io, ad intervalli, <<ad ora incerta>>, ho ceduto alla spinta: a quanto pare, è inscritta nel nostro patrimonio genetico”. 

Questo scrive Primo Levi nel 1984, ad introduzione della sua raccolta di poesie che ha come titolo appunto “Ad ora incerta” e lo fa per giustificare il bisogno che ci coglie, a volte, e che ci induce a scrivere in versi. Continua a leggere “Le ragioni di questo blog”

Nonna e nipote

Nonna e nipote

Mia suocera ha un animo romantico e per questo e molto altro ancora io nutro nei suoi confronti una stima e un affetto smisurati. Non si rassegnerà mai ad accettare e a pensare di non poter cambiare tutte le brutture che ci sono al mondo e per questo usa indossare un paio di lenti immaginarie e colorate che le permettono di vedere tutto in una luce diversa. Continua a leggere “Nonna e nipote”

Il mirto e il pesco

Il mirto e il pesco

Il mio pesco/sequoia (lo chiamo così perché incastrato fra il nespolo, il leccio e la palma ha dovuto sviluppare un’altezza e un portamento che poco corrispondono alla sua specie) mi regala ancora un’altra fioritura. Forse è il momento di ripescare una breve storia che mi ha ispirato qualche anno fa.

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Proprio davanti la porta di casa mia, li dove comincia il giardino, l’uno all’altro abbracciati, crescono un mirto ed un pesco.

Il mirto apparteneva alla mia collezione in vaso di piante recuperate chissà dove. Riempivano la terrazza della casa del tempo in cui vivevo in città e non avevo un giardino.

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La prima famiglia

La prima famiglia

La famiglia antica, la mia prima famiglia è andata via. Agirandomi nell’orto in questi giorni avevo avuto la sensazione che ci fosse troppo poco movimento agli ingressi dell’arnia. Oggi mi sono deciso ad aprirla e semplicemente la famiglia antica era andata via. La ferocissima famiglia che per quanto io potessi coprirmi riusciva ad “azziccarmi” sempre almeno una puntura, si è involata, letteralmente.

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“Il Dottor Livingstone, suppongo”

“Il Dottor Livingstone, suppongo”

Einstein ci ha insegnato grazie alla sua elegante teoria che il tempo è un fattore relativo. Ha enfatizzato molto meno il fatto che, a causa delle sue complesse relazioni con il tempo e con la gravità, anche lo spazio lo sia. Questo vale in fisica ma anche nella percezione quotidiana che abbiamo delle cose. Ci sono giorni che ci sembrano durare un attimo e attimi che invece sembrano durare una vita. Ci sono distanze brevi che sembrano infinite e distanze enormi che ci sembrano minuscole. Continua a leggere ““Il Dottor Livingstone, suppongo””

La Sindrome di Stalingrado

La Sindrome di Stalingrado

Credo su un libro, visto che non sono stato in condizione di recuperarle, devo avere visto alcune immagini dell’assedio di Stalingrado. In queste immagini si vedevano alcune persone, nei giorni della grande fame, piantare e raccogliere cavoli nelle zone più improbabili della città. Aiuole, piazze, spazi comuni di ogni genere venivano trasformati in altrettanti orti. La priorità era sfamare gli stremati stalingradesi.

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Portare “fuori” i bambini

Portare “fuori” i bambini

Se alla domanda tanto ripetuta in questi giorni “i bambini possono uscire?” fossero sottese altre domande tipo: “posso portare il bambino al parco? Posso portare il bambino a fare una passeggiata in natura?” io credo che staremo parlando di luoghi e situazioni nei quali il famigerato “distanziamento sociale” è nelle cose e quindi la risposta inevitabilmente potrebbe anche essere “si”. Continua a leggere “Portare “fuori” i bambini”