La Bianchi

La Bianchi

Ti ho sognato stanotte.

Ma è stato un sogno breve e non ho fatto in tempo a dirti: guarda che io ogni tanto ci torno in via Ruggero Settimo e mi infilo, quatto quatto nell’androne, per vedere, se per caso, la tua Moto Bianchi è ancora posteggiata li.

Te lo avevo promesso che di tanto in tanto lo avrei fatto, e quando posso lo faccio, lo faccio davvero. Continue reading “La Bianchi”

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Punto di non ritorno

Punto di non ritorno

Due anni fa scrivevo questo post. Quello è stato il tempo in cui per la prima volta una ghiandaia ha scoperto i nostri lecci. Da allora è tornata ogni autunno per venire a fare, in un luogo chissà quanto lontano dal proprio habitat, la sua raccolta. Ieri poi, uscendo da casa ho visto che erano in tre sul leccio più grande e ho capito così che la voce si era sparsa. Il pensiero che mentre io scrivo davanti a questo schermo, o vivo comunque la mia vita di ogni giorno, ci siano questi meravigliosi messaggeri azzurropennati che raccolgono ghiande e le seppeliscono in giro per il territorio mi da grande gioia e serenità.

adoraincertablog

I potenti della terra (li chiamano così) sono riuniti a Parigi per l’ennesima conferenza sul clima. Tutti concordano: “sono in gioco le sorti del pianeta“. La notizia, che leggo sul sito di Repubblica, non è lampeggiante né fissa come primo titolo. Anzi, per essere precisi, si trova in nona posizione subito dopo quella che riguarda il blocco del sistema informatico della Regione Siciliana (altra questione dalla quale dipendono le sorti del nostro pianeta). La Repubblica titola: “è l’ultima possibilità per salvare il clima” e mette la notizia al nono posto??? Non ho il coraggio di andare a vedere cosa (e a che posizione) dicono le altre testate giornalistiche. Non mi sembra di vedere masse in corteo né sommovimenti di popolo per le strade.

Solo qualche mese dal Blog su L’Ora scrivevo:

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Parole in corsa

Parole in corsa

Quasi due anni fa, all’inizio del mio blog, pubblicavo questo racconto. E’ un racconto al quale sono particolarmente affezionato e che mi è valso la vittoria di un abbonamento dell’AMAT (allora la municipalizzata che gestiva i trasportu pubblici a Pelrmo) che non ritirai mai.

adoraincertablog

Nel 2004 ho partecipato ad un concorso letterario bandito dalle municipalità dei trasporti di varie città italiane dal titolo “Parole in Corsa“, vincendo la selezione siciliana con il racconto “Bussola Dietro” (titolo questo che devo completamente al mio amico Marco Pomar il quale rappresenta per me e per tante ragioni “un esempio” e che ritornerà spesso in questo blog). Il racconto, impreziosito in questa sua nuova sede da un “commento artistico” di mio figlio, lo trovate a seguire…

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La giustizia dei bambini

La giustizia dei bambini

Eravamo all’inizio del nostro lavoro in Africa. Ancora in quel tempo in cui accadeva che come citrulli ci dessimo, di tanto in tanto, alla distribuzione di caramelle.

Fila di bambini davanti a noi, altri che ne arrivano da tutte le parti richiamati da quella misteriosa e silenziosa sirena che in situazioni di questo genere nei villaggi sempre si attiva.

Forse qualcuno fa il furbo, forse dopo avere preso la prima si rimette in fila. Forse qualcuno invece è troppo timido per reclamare quel che gli spetta e resta in disparte.
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