Sospeso

Sospeso

E così che mi appare il mondo stamattina. E’ così che mi sento oggi. Continue reading “Sospeso”

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Liturgia delle ore

Liturgia delle ore

Ti sono grato Signore, per la prima ora del giorno.

Quella in cui gli uccelli, tutti assieme, esplodono nel loro canto.

Quella in cui lontani sembrano i fantasmi della notte,

e il cuore si offre pulito alla gioia di un mattino nuovo.

Quella in cui mi consenti di attraversare due bioregioni,

e oltre il tunnel, ogni giorno, trovo intatto l’astro che mi abbraccia e riscalda, chiunque io sia. Continue reading “Liturgia delle ore”

Un decimo di grado

Un decimo di grado

Il Piccolo. Nuovamente la febbre. Ed io che non so gestire questa cosa. Buono solo a vegliare.

Un decimo di grado

Sei bollente Amore mio, sei bollente,

lo sento nel respiro, sulle guance, sulla fronte.

Non sapere, non capire

quale è il male che ti offende.

Nel non fare, nel non dire

e questa febbre che non scende.

Senza tema affronterei del torrente l’impervio guado,

per sottrarre dai tuoi occhi anche un decimo di grado.

Senza indugio donerei quel prezioso e ambito quadro

per portarti via dalle braccia anche un decimo di grado.

Ma la notte senza pace

come bestia nera attende

il mio corpo che non giace,

questa febbre che non scende.

Vorrei esser ciò che non fui: un esperto, abile ladro,

per rubare dal tuo corpo anche un decimo di grado.

La mia vita e i miei progetti metterei tutti a soqquadro

per levare dal tuo sonno anche un decimo di grado.

Una notte senza uscita

il respiro mi sospende

tu sospendi anche la vita

e la febbre che non scende.

Poi quel decimo di grado

che scompare in un momento

e quell’alito di drago

che interrompe il suo tormento.

Le sue braccia sono fresche,

le sue guance come pesche.

Lenta prima, dopo vola,

quella febbre ora si arrende.

L’alba dolce che consola

già sospira fra le tende.