Una poesia di lontananza, una poesia di distacco, sempre a rincorrere il tempo, mai veramente padrone del mio destino.

Una poesia di tanto tempo fa che oggi mi sembra persa in un momento della mia vita che ho anche difficoltà a recuperare, a ricordare veramente.

Eppure mi sembra che abbia ancora valore, che abbia ancora senso.

Malattia e cura

Per accettare, della malattia,

L’assai peggiore cura

Mi son dovuto dire “dobbiamo stare lontani,

Lasciare che così sia”,

Massacrando ogni volta

Futuro e fantasia.

 

Mi sono detto ancora:

“E’ per trovare spazio,

Creare un’armonia,

Per chiudere tutti i conti

e poi fuggire via”.

 

Ma in tutti questi giorni

Mi sono infine chiesto, vita mia,

Se è vero che è così che arriva il tempo

Oppure è solo tempo che va via.

7 pensieri su “Malattia e cura

  1. Anche per me ha molto senso… tutte le persone che lasciamo volontariamente e con rimpianto le perdiamo e basta e tradiamo il tempo che abbiamo trascorso con loro, privandolo del suo valore, in più perdiamo il futuro con loro.

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