In difesa dell’uomo

In difesa dell’uomo
Sento di dovere scrivere questa cosa. Alcuni magari penseranno che mi contraddica e devo dire che leggendo il mio post precedente sui “carnefici volonterosi” questo dubbio sorge anche a me. Ma alla fine credo che non sia così.
Pongo in premessa che io conosco personalmente Marco Anello, il Provveditore di Palermo in queste ore al centro della bufera provocata dalla sua sicuramente improvvida sospensione della Professoressa Dell’Aira. Con Marco abbiamo condiviso una breve fase giovanile. Di Marco ho il ricordo di una “persona per bene” e riconosco che una delle generalizzazioni che mi sono sempre tornate utili e si sono mostrate affidabili è quella secondo la quale quando uno è una “brava persona” in gioventù difficilmente diventa altro con gli anni.

Continua a leggere “In difesa dell’uomo”

Meno sei (- 6)

Meno sei (- 6)
MENO SEI (- 6)
Mancano sei giorni allo sciopero mondiale per il clima e alla manifestazione palermitana alla quale invito nuovamente i miei amici a partecipare..
 
Come promesso anche per oggi propongo un’azione esemplare: io porterò i miei bambini lungo un fiume, all’interno di un parco naturale, in un luogo che volontariamente abbiamo sottratto ad un uso scellerato del territorio per preservarlo per le generazioni future. Non c’è bisogno di allontanarsi tanto dalla città…c’è per esempio l’Oreto che ora più che mai “deve essere conosciuto” e tutelato, ci sono ben quattro riserve naturali praticamente dentro la città che aspettano solo piedi e voci di bambini per essere cantate.
 
Il mio post di oggi è un invito ad aprire le nostre “finestre della percezione” per fare ciò per cui siano stati creati: contemplare e cantare la meraviglia dell’universo e del nostro pianeta.

Continua a leggere “Meno sei (- 6)”

Ritorno al futuro

Ritorno al futuro

Se mi donassero un giro, un giro solo su una macchina del tempo, io so “quando” andrei. Tradirei i miei adorati dinosauri e sceglirei di tornare indietro di “soli” 2300 anni. Quanto al “dove” sceglierei di restare dove mi trovo.

Perché più di tutti, se mi donassero questo giro, è la mia isola che vorrei visitare in quel tempo.

Affronterei con fatica il passo impervio di Portella del Garrone per regalarmi la visione di ciò che non è ancora la Conca D’Oro e di una splendente Zyz, bella come un fiore, che si apre al mare con i petali dei suoi fiumi. Continua a leggere “Ritorno al futuro”

Our Vessel

Our Vessel

A volte, quando valico da meridione i monti che fanno da corona alla bioregione del Fiume Oreto ed entro in quella che fu la Conca D’Oro, provo a mettermi nei panni di degli uomini di una qualche avanguardia araba che arriva in vista di Palermo più di mille anni fa.

Immagino quando grande debba essere stato lo stupore. Vederla così bianca a chiudere questa valle lussureggiante fatta di alberi ed acque. E il mare azzuro li davanti.
Continua a leggere “Our Vessel”

Due bolle e uno spicchio

Due bolle e uno spicchio

Le due bioregioni che quotidianamente abito sono come due bolle. Due bolle che condividono uno spicchio, che hanno uno spazio in comune.

E’ lo spazio compreso fra le due gallerie che mettono le due bioregioni in collegamento.

E’, di suo, una specie di microbioregione, un canalone calcareo che dai monti che individuano il confine fra le due bioregioni, scende fino al mare. Continua a leggere “Due bolle e uno spicchio”

La rivoluzione non si improvvisa

La rivoluzione non si improvvisa

Quando certe cose tornano, dopo quasi 50 anni, forse vale la pena scriverle e condividerle.

Figlio di insegnanti considero la scuola pubblica uno dei miei valori non negoziabili.

Figlio di insegnanti e frequentatore di tutte le scuole più improbabili della già improbabile città di Palermo (scuole nelle quali più che lo spirito di adattamento era necessario lo spirito di sopravvivenza) ho imparato negli anni a riconoscere ed apprezzare tutti gli aspetti positivi della scuola pubblica, ma allo stesso tempo ad enfatizzarne quelli negativi. Continua a leggere “La rivoluzione non si improvvisa”