Creare un giardino

Creare un giardino

Creare un giardino

ai confini del mondo

e lì stare vicini,

lì aspettare un secondo

per vedere calare

altro sole in quel mare.

Creare un giardino

dove c’era il deserto

e insieme alla sera

ascoltare il concerto

di uccelli a cantare,

di note in levare.

Creare un giardino

per scoprire il segreto,

dentro quello stormire

di bambini su un greto,

che bisogna volare,

che la vita è un altare.

Il lume dietro la finestra

Il lume dietro la finestra

Lo zaino è quasi pronto.

Fatto il conto,

ho messo dentro,

per quando andrò lontano,

quel poco che mi serve,

tutte cose che si contano

sulle dita di una mano.

Io non dimentico nulla,

non ti preoccupare:

i sandali ai piedi,

il bastone nella destra.

E tu non dimenticare,

per quello che ti diedi,

di porre ogni tanto a sera

un lume dietro la finestra.

Anzi mille

Anzi mille

Ogni giorno al cielo

elevo due preghiere,

anzi cento.

All’alba le lodi

che svegliano il vento,

i vespri al tramonto.

Eppure un’altra

nasce spontanea

quando sento l’acqua

giungere in bocca,

che sia di brocca

o sorgente,

non importa.

Un’altra, potente,

quando essa

incontra la mia pelle

di mare o di fiume,

di doccia o di pioggia,

ed ogni singola goccia

mi si rompe addosso

come fosse scintille.

Ogni giorno elevo

cento preghiere.

Anzi mille.

Viatico

Viatico

Uno scampolo di natura

è il viatico a me concesso

per ritrovare me stesso

all’inizio di ogni giorno.

La radura immersa

nel primo mattino,

quell’albero che potrebbe

essere un pino d’alta quota

ma che invece è un diospiro,

il respiro del mare invisibile

che passa discreto fra l’erba nuova.

L’universo pretende che mi muova

ed io fedele al mandato ricevuto:

respiro, amo, muto

guardo alzarsi il sole.

Sperimentazione finita

Sperimentazione finita

Allora Signore

possiamo considerare finita

da qui a poche ore

questa sperimentazione?

Non mi sembra ci sia ragione

per continuare sta storia di dita

che congiungono l’uomo al suo Dio.

A parere mio va messo un punto

a questa storia infinita,

a questa universale rottura

fra il creatore e la sua creatura,

un essere talmente volgare

da rendere volgare perfino la vita.