Prima che giunga l’inverno

Prima che giunga l’inverno

devo sistemare l’esterno della mia casa.

La cuccia del cane ripulire,

rinforzare il pollaio

contro gli attacchi

della volpe e della faina.

Devo dare spazio alla mattina

e costringere la notte

nel rettangolo del balcone,

ché già troppo,

nel tempo che viene,

gliene concederà la stagione.

Prima che giunga l’inverno

l’eterno incedere delle cento zucche dell’orto

mi toccherà mortificare,

all’albero storto dovrò affiancare un tutore

affinché nelle ore più buie di tempesta

il vento non possa abbatterlo.

Per le mie api devo restringere l’arnia

affinché in essa la temperatura

si mantenga costante,

e nell’istante in cui ruberò loro il miele

ricordarmi delle larve e della regina

che nel cuore del favo aspettano.

Prima che l’inverno giunga

devo trovare un vano intimo e sicuro

dove conservare al caldo

i sogni della lunga estate e il mio cuore.

Ammesso che per allora

i sogni ancora servano,

ammesso che per allora

io abbia ancora un cuore.