Alla pioggia

Io ti aspetto sveglio
da una stagione
e da un’eternità.
La tua canzone
sempre mi sorprende
ché nel frattempo
ne ho smarrito
il ritmo e la melodia
e l’ho fatto apposta
per la gioia
di ritrovarti nuova,
di rivederti ancora.
Per la sorpresa
di una carezza liquida
che ogni volta dimentico
per poter ripetere a me stesso:
“ti ho aspettato tanto”,
per poterti dire di nuovo:
“io non ricordavo
tu fossi così bella”.

Le nuvole di domani

Le nuvole di domani

Ci dicono che non sarete più come eravate prima, che non saremo più capaci di riconoscervi.

Vogliono dire che domani non ci sarà dato di seguire trepidanti il cumulonembo calvo minacciare tempesta al confine con le Madonie, o che non vedremo più cirri a pennellare la “mia sera”? Continua a leggere “Le nuvole di domani”