Non ho fretta di andare

Non ho fretta di andare

Non ho fretta di andare,

mi preme, semmai, restare con voi

il più a lungo possibile.

Per un poco sul richiamo del sentiero

prevarranno gli agi della casa

e il privilegio della compagnia.

Vi sarò grato se vorrete offrirmi un pasto

e voi sapete che soprattutto prediligo

il pane, la frutta e l’acqua.

Vi sarò grato se vorrete darmi

la possibilità di un bagno

ovunque raccoglierete acqua sufficiente per immergermi.

Vi sarò grato se, per una notte,

vorrete destinarmi un giaciglio sul quale stendermi

per il tempo breve di un sogno, di una preghiera e di un verso.

Mi desti la mano

Mi desti la mano

Ogni tanto recupero una delle poesie del mio archivio “pre blog”, pre “vita nuova”.

Una storia d’amore di un tempo passato. Una di quelle infelici, come mi piacevano nel “tempo in cui avevo tempo da perdere”.

La persona amata distante, poi un sogno che la fa presente in quello spazio esiguo fra il sonno e la veglia. E quindi i versi che seguono. Continua a leggere “Mi desti la mano”