Di esseri viventi, di compassione e di prossimità.

Di esseri viventi, di compassione e di prossimità.

Da circa tre anni tento di impormi una disciplina per riuscire, almeno tre volte la settimana, a fare, dopo cena, una passegggiata. Sono quasi tre chilometri con un andamento ad “S”, quelli che mi portano da casa mia fino alla nazionale e viceversa. Continua a leggere “Di esseri viventi, di compassione e di prossimità.”

Questa terra è la mia terra

Questa terra è la mia terra

Da tutta la mattina mi girano per la testa le parole di questa canzone di Woody Guthrie.

La conobbi tanti anni fa leggendo un albo di Ken Parker.

Oggi ritorna.

C’è un muro invalicabile “che cercava di fermarmi” e questo mi sembra così attuale e l’America di oggi e tutti noi forse dovremmo cantarcela nuovamente questa canzone e ricordarci che “dall’altra parte non c’era scritto niente/questa terra è stata creata per te e per me“.
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Mungu awabariki majirani (Il Signore benedica i vicini di casa)

Mungu awabariki majirani (Il Signore benedica i vicini di casa)

 

Sarà stato il 2002. Già da un paio di anni avevo ricominciato le mie attività di cooperazione, questa volta in Tanzania.

Un giorno capita di fare un incontro in una scuola secondaria del villaggio in cui poi avremmo creato la nostra base operativa.

La giornata trascorre fra incontri con gli insegnanti, con i ragazzi, con il Preside. Poi, come sempre avviene in questi casi, ci invitano a pranzo. Come dice il mio Maestro Steve Van Matre “il cibo e le bevande lubrificano le relazioni” e infatti davanti ad un buon piatto di riso con il pollo e ad una “soda” anche gli insegnanti più “ingessati” si sciolgono un po’ e possiamo provare a fare un po’ di chiacchiere. Continua a leggere “Mungu awabariki majirani (Il Signore benedica i vicini di casa)”

22 cose

22 cose

In vena di letture relative alla “teoria dei bisogni” mi interrogo su come riappropriarsi dei bisogni “veri” per provare a liberarsi dalla schiavitù di quelli “reali” e mettere piede nel vasto territorio dei bisogni “radicali”, inquantificabili per loro stessa natura.

In un momento in cui anticipiamo anche quest’anno l’Earth Overshooting Day di qualche giorno, in un momento in cui la RAI “rinnovata” pensa bene di eliminare l’unica trasmissione che faceva vera informazione sui problemi ambientali e climatici del nostro pianeta (“Scala Mercalli” che a me in certi momenti sembrava anche abbastanza tiepida, perdonate il gioco di parole, e filogovernativa), io resto fermamente convinto del fatto che se vogliamo recuperare almeno in parte i nostri valori di riferimento in quanto specie, se vogliamo veramente provare a traguardare maggiormente la “qualità” rispetto alla “quantità”, è necessario tornare al Mondo Selvaggio. Continua a leggere “22 cose”

Prossimità 2.0

Prossimità 2.0

Un paio di mesi fa scrivevo un post dal titolo “Prossimità” che, senza alcune pretesa teologica o sociologica, mi permetteva di offrire una riflessione sul tema legato al “nuovo comandamento”: ama il prossimo tuo come te stesso.

Rileggendolo oggi, dopo averne discusso con alcune persone (il mio amico Vincenzo ha pure proposto una specie di quiz ai suoi alunni dal titolo “calcola il tuo grado di prossimità”), credo che a questa riflessione manchi un piccolo pezzo che vorrei aggiungere adesso. Continua a leggere “Prossimità 2.0”

Prossimità

Prossimità

Ogni volta che leggo i Vangeli penso che Gesù fosse dotato di un potentissimo, attrezzatissimo ed efficientissimo ufficio di comunicazione. La forza del suo messaggio infatti è sempre penetrante, oltre che attualissima, e soprattutto dimostra di conoscere alla perfezione chi è e quali sono i limiti del destinatario finale di questo messaggio: l’uomo. Continua a leggere “Prossimità”