Profumi perduti – Spring edition

Profumi perduti – Spring edition

A ottobre quel muro di profumo di fiori di nespolo. Fra il chilometro quattro e il chilometro tre. Ad aprile quel muro di profumo di zagara d’arancio. Fra il chilometro quattro e il chilometro tre. E io che ci passo in mezzo e mi restano impigliati al cuore brandelli di quesi profumi, e provo a metterli sulla carta. Ma è mai possibile che finisca per scrivere sempre e solo di questo? Continua a leggere “Profumi perduti – Spring edition”

Un profumo nuovo

Un profumo nuovo

Il fiume scorre lentamente fuori dalla gola all’interno della quale la roccia lo costringe per un lungo tratto. Appena fuori non è più Sosio e diventa improvvisamente Verdura.

San Carlo è presidio bianco a guardia della porta. In questo luogo nuovo già crescono radici.

Il fiume scorre lentamente e, non più costretto ad una rettezza lapidea, si concede una sinuosità di anse luminose nell’oro dei pioppi che incontrano l’inverno. Continua a leggere “Un profumo nuovo”

Profumi perduti

Profumi perduti

La strada di sempre che ogni mattina conduce Zaccheo a scuola e me a lavoro. Un autunno che non si trasforma in inverno e che offre ancora doni e profumi primaverili. Tutto nell’arco di pochi secondi, di pochi chilometri. Un profumo inatteso, un istante perso a cercare di recuperare un ricordo, non abbastanza tempo per crearne uno nuovo.

Restano le parole. Continua a leggere “Profumi perduti”

Geosmina

Geosmina

Esco da casa per il quotidiano pasto mattutino de “l’Arca”. Nuvole gloriose riempiono il cielo di un alba quasi settembrina. L’intero catalogo si sciorina davanti ai miei occhi: cumuli, nembi, strati, in tutte le loro forme, in ogni possibile meteorologica ibridazione. E’ un sintomo autunnale, me lo dicono cuore e naso.

Sollecito Zaccheo affinché si scolli dal quarto d’ora di cartoni di inizio giornata che il fratello piccolo ci impone: mentre ero fuori ho sentito delle microscopiche gocce sul volto, non voglio perdermele per nessuna ragione al mondo. Continua a leggere “Geosmina”