Singolar tenzone

Nel mio giardino

fra la zagara e il pitosforo

è una gara senza esclusione di colpi,

una tenzone in fiore,

per chi alla primavera aspira

d’aggiungere il profumo migliore.

Sornione il nespolo li guarda

prede della loro fretta estiva.

Lui l’autunno aspetta.

Oblio olfattivo

Oblio olfattivo

E ogni volta mi sorprende.

Avete presente quelle situazioni in cui vi augurate un’amnesia parziale per potere rileggere quel bellissimo libro che “purtroppo” avete già letto, o per potere rivedere quel film che “purtroppo” avete già visto?

Bene, io godo di una specie di amnesia olfattiva. Non per tutto però, solo per gli odori fuori scala. Continua a leggere “Oblio olfattivo”

Profumi perduti – Spring edition

Profumi perduti – Spring edition

A ottobre quel muro di profumo di fiori di nespolo. Fra il chilometro quattro e il chilometro tre. Ad aprile quel muro di profumo di zagara d’arancio. Fra il chilometro quattro e il chilometro tre. E io che ci passo in mezzo e mi restano impigliati al cuore brandelli di quesi profumi, e provo a metterli sulla carta. Ma è mai possibile che finisca per scrivere sempre e solo di questo? Continua a leggere “Profumi perduti – Spring edition”

Dal balcone

Dal balcone

Mal di gola, un po’ di febbre. Ma la primavera continua a fare il suo lavoro anche senza di me.

Io ogni tanto sbircio fuori alla ricerca di segni, che tanto sono dappertutto. Ma durano poco, così poco.

Appena ieri gli albicocchi erano ricoperti di fiori e oggi si vedono occhieggiare fra le prime foglie centinai di frutti che sono promessa di dolcezze indicibili. Continua a leggere “Dal balcone”

Catalogo degli alberi della mia vita

Catalogo degli alberi della mia vita

La storia la fanno gli alberi.

Non lasciamo in eredità case, ma possiamo lasciare in eredità alberi.

I sogni vegetali di alcune poesie, di alcuni racconti, di alcune canzoni non sono li per caso, non sono stati trasportati li per sollecitare quell’ispirazione, per permettere quella storia. Sono li piantati, sono li con le radici immerse nel terreno. Sono li perché la natura ha voluto così oppure perché un uomo in quel luogo ha posto il seme (che poi, forse, alla fine, è la stessa cosa). Continua a leggere “Catalogo degli alberi della mia vita”

Se per meravigliarvi

Se per meravigliarvi

Se per meravigliarvi avete bisogno di credere ad un rabdomante che con la sua bacchetta di legno sia capace di trovare l’acqua è perché non siete mai andati per i meandri degli abissi di Monte Conca, o, in un tempo fuori dal tempo, non vi siete soffermati, increduli e commossi, sulla soglia della stanza delle pisoliti a Su Bentu nel cuore di un’Attlantide mai perduta. Continua a leggere “Se per meravigliarvi”