Dove il fiume comincia

Dove il fiume comincia

Dove il fiume comincia
è il posto mio.
Dove prende avvio
questa storia infinita
fatta di acqua e sassi
lì si annida la mia vita,
lì puoi sentire i miei passi
in un mattino silente.
Niente mi convincerà
che è bene andare verso la foce
dove veloce comunque
ognuno di noi va,
dove ogni fiume ha
la sua fine triste:
il mare.

Lontano dagli occhi

Lontano dagli occhi

Qualcuno mi deve spiegare. Qualcuno mi deve dire perché.

Ma a dirmelo deve essere un tecnico, un esperto. che ne so: uno dell’ANAS, un ingegnere stradale (esistono gli ingeneri stradali?), un’esperto di sicurezza. Insomma ho bisogno che qualcuno mi dica in maniera inoppugnabile, in maniera incontrovertibile, in maniera indiscutibile perché i nuovi guard rail sono più alti di almeno un metro rispetto ai precedenti. Continua a leggere “Lontano dagli occhi”

Mut(e)azioni

Mut(e)azioni

Lo ho già scritto in un post di qualche tempo fa: andare in moto mi aiuta a pensare. Mi riattiva l’ispirazione, anche se i risultati sono quelli che sono. Credo che sia dovuto alla grande quantità di sensori (tattili, olfattivi, uditivi) che offro al contatto con l’aria, all’ambiente fuori da me. Una specie di compressione del mio corpo che fa si che il mio cervello secerna qualche cosa. Un effetto “tubetto di dentifricio” insomma.

Questo è il prodotto di stamattina, percorrendo la strada di sempre che però ogni giorno è nuova.

Questa volta però c’è una cosa che vorrei chiedere ai miei lettori. Nutro tanti dubbi su questo testo ma in particolare non riesco a decidermi circa l’ultima strofa. Le metto entrambe e vi chiedo di consigliarmi su quale è per voi la migliore. Continua a leggere “Mut(e)azioni”