Poesia fa rima con anatomia

Poesia fa rima con anatomia

C’è un balcone nella mia camera da letto dal quale la mattina entra la luce del sole. A volte mi sento una specie di Douglas Spaulding in cima alla sua torre nella casa dei nonni, nel mio “autunno incantato“.

Difficilmente lascio che sia la sveglia a riportarmi a galla dal sonno. Mi piace vedere come cambia la luce nella stanza, percepire i rumori della casa che ancora dorme, cominciare a fare qualche programma per il giorno.

Ma stamattina ho aperto gli occhi proprio grazie alla sveglia. Mi sono girato alla mia sinistra e ho visto subito che fra me e Veronica c’era Cesare. Continua a leggere “Poesia fa rima con anatomia”

Incontro

Incontro

Ieri sera ho cantato nuovamente per loro. Non lo facevo da anni. Non lo avevo fatto mai da quando esistono all’interno della medesima dimensione spazio temporale.

Ho cantato “Incontro” di Francesco Guccini. Lo so che non è una ninna nanna anche se qualche maligno penserà che visto che Guccini è veramente soporifero allora… Continua a leggere “Incontro”