Collezione di “nevi”

Collezione di “nevi”

Oggi la mattina nasce sotto l’egida della scienza. Cesare: “Papà ma visto che la pioggia è acqua distillata perché quando va nei fiumi e nei laghi non lo è più”. “Perché lì si mischia con sali e altre sostanze che ci sono nel suolo…”. Ci pensa su un attimo: “ma allora quando cade sotto forma di neve e la neve anche se è a terra per il freddo non si scioglie, resta acqua distillata?”. “Si Cesare, è proprio così”. “Papà questa cosa mi piace moltissimo… perché questo inverno non facciamo una collezione di nevi?”. Ed io dentro di me sommessamente ringrazio la divinità per avermi donato una figlio di tipo “Douglas Spaulding” da “L’estate incantata” e l’altro naturalmente di tipo “Tom”.

Soprattutto il vento

Soprattutto il vento

Questo racconto nasce veramente da innumerevoli sollecitazioni: la lettura dell’ultimo libro dal titolo “Sicurezza” del mio amico Michele Nardelli, uno dei personaggi de “L’estate Incantata” di Ray Bradbury che o più amato, il racconto “Walter” di Michele Serra. C’è anche dentro un po’ del Piccolo Principe e tanto della mia vita, naturalmente.

Lo dedico a tutti quelli che avranno voglia e pazienza per leggerlo ma soprattutto ai miei Piccoli e a Veronica nella speranza che presto torneremo insieme al Passo del Vento. Lo dedico inoltre al mio amico Giovanni al quale a quel passo ho dato, fra trent’anni (anzi adesso 29), un appuntamento, e al mio amico Giancarlo chiedendogli di venirmi a strappare dal “contenitore” se domani dovesse avere la sensazione che io non sia più capace di farlo da solo. Continua a leggere “Soprattutto il vento”

Una cosa intima e scintillante

Una cosa intima e scintillante

Cesare misura il mondo a palmi. La mano è il suo organo principale, il tatto il suo senso. Cesare è cartina tornasole, spreme una goccia dell’universo e osserva come cambia il colore della sua mente, del suo cuore, della sua anima.

Ha bisogno di sperimentare tutto, il grosso di quelle che scambiamo per monellerie sono in realtà esperimenti mal riusciti, effetti collaterali del suo mettere continuamente alla prova l’ambiente circostante, vibrazioni prodotte dal suo entrare in relazione con esso.

Lui fa quel che può, se dice “no” (e lo dice spessissimo) è solo perché non ritiene di potere mantenere l’impegno che gli si chiede di prendere, perché non pensa di potere resistere all’attrazione del rischio, alla sirena dell’esplorazione, al richiamo della gravità e di tutte le forze che riguardano questa nostra parte di universo, nel gioco delle quali lui è quotidianamente coinvolto. Continua a leggere “Una cosa intima e scintillante”

Enumerare

Enumerare

Perché fino ad adesso non ho parlato di questo libro? Me lo chiedeva poco fa in mio “ragazzo” mentre lo sfogliavo.

Forse perché è fra tutti i libri che ho letto nella mia vita il più caro (assieme al suo fratello “oscuro” e che devo entrambi alla mia amica Giulia così come moltissimi altri libri che nella mia vita ho avuto la fortuna di incontrare). Forse perché tutto quello che c’era da dire è stato detto dentro il libro e nulla va aggiunto per non rovinarne l’equilibrio perfetto. Continua a leggere “Enumerare”