La promessa mantenuta

La promessa mantenuta

Di quella finta tempesta
resta soltanto
questa luna morente
e nubi da oriente
ad impavesare il cielo.
E un velo sull’anima
che per un momento solo
pone un limite al vento
e rende sfocata
la gloria del giorno.
Attorno
la grazia della campagna
che il mattino impregna
di una promessa sincera
che a sera, poi,
il lume, la cena,
le parole, poche,
di coloro che amo
manterranno.

Bandiere

Bandiere

Non vado a Palermo da qualche giorno. Questi per noi siciliani sono i giorni di una triste ricorrenza. Eppure mai come oggi mi sembra che il tratto di autostrada fra Carini e Capaci sia bello, e luminoso e pieno di vento e di speranza.
Comprendo subito la ragione di questa mia sensazione. Proprio nei giorni che precedono l’anniversario dell strage, per ragioni a me sconosciute, sui piloni della luce che fiancheggiano l’autostrada vengono appese, fra loro alternate, le bandiere italiana, della regione siciliana e dell’ANAS (cosa questa per me ancora più misteriosa).
E le bandiere sono li che “impavesano” il percorso e “garriscono” al vento.
Continua a leggere “Bandiere”

Lei mi guarda

Lei mi guarda

Accade una volta l’anno, di questi tempi. Io sono la sotto, con la schiena piegata e so che lei da sopra mi sta guardando. Prendo tempo, faccio di tutto per non sollevare lo sguardo, ancora qualche piantina immersa nel terreno, un irrigatore da ripulire. Prendo tempo. Ma poi, un po’ perché schiena e ginocchia lo chiedono con forza, un po’ perché io lo voglio, sollevo lo sguardo e lei è li in tutto il suo splendore. La primavera mi guarda e allora anche io la guardo. In questo tempo dell’anno io ho la sensazione di lavorare con lei, di lavorare per lei, di contribuire al suo piano anarchico. Continua a leggere “Lei mi guarda”