Il resto è commento

Il resto è commento

Nel “Pendolo di Foucault” Umberto Eco sostiene, attraverso la storia di uno dei suoi personaggi, che per molti uomini la vita si riduce, oppure si magnifica, in un unico momento impareggiabile ed irripetibile. Tutto in un colpo solo insomma, a volte per vincere o perdere tutto, altre per consumare un unico attimo di bellezza assoluta e sublime, un momento che non sappiamo quando (e nemmeno se) arriva, destinato a bruciarsi in un tempo rapidissimo e che una volta concluso, nel suo essere appunto unico, lascia spazio, soltanto e per tutto il tempo che viene, al commento. E il commento alla fine é appunto tutto ciò che resta.

Mi piace pensare che questo avvenga non solo per le persone ma anche per gli oggetti. Quello che vedete in foto non so nemmeno come si chiama. So solo che per tutto l’anno aspetta, sulla rastrelliera dalla quale pendono altri utensili da cucina, il suo momento di gloria, il suo attimo fuggente. Quando poi viene il momento di fare i pomodori pelati ecco che per una breve stagione entra in azione giocando il suo impagabile ruolo di “attrezzo fondamentale per calare e tirare fuori dall’acqua bollente i barattoli da sterilizzare”. Poi quella stagione, che è appunto breve, passa. Mi piace allora pensare che questo strano oggetto, quando noi non lo vediamo, si riunisca con altri suoi simili, come le statuine del presepe, o gli addobbi dell’albero, oppure le zanzariere che mettiamo d’estate sui letti, e stiano li a raccontarsi e commentare quell’unico fulgido momento nel quale, in un colpo solo, vincere o perdere, barattolo salvo o in mille pezzi per terra, hanno dato senso alla propria esistenza.

La Cabala secondo Lia

La Cabala secondo Lia

In questo tempo inquietante in cui troppi cercano coincidenze significative, ricorrenze misteriose, complotti impossibili, esoterismi di bassa lega, io, come sempre, sento fortissimo il bisogno di una botta di illuminismo. Ieri sera Zac e Vera hanno tirato fuori chissà da dove alcune loro curiosità circa “Il Pendolo di Foucault” che loro non hanno letto. Io, si sa, quando non posso cercare conforto in Primo Levi tendo a trovarla in Umberto Eco (entrambi piemontesi…tò una coincidenza significativa!). Ed ecco che mi è tornato in mente un passo fondamentale del libro, fondamentale per la vita dell’uomo su questo pianeta, una lezione magistrale su come la meraviglia, la verità e la bellezza sulla Terra siano semplici e non è necessario cercare misteri e complicazioni che non rendono migliori le cose ma finiscono semmai per alterarle in maniera patologica. Continua a leggere “La Cabala secondo Lia”

Umberto Eco

Umberto Eco

Ci ha lasciati.

Non da soli.

Personalmente mi accompagneranno sempre Belbo, Diotallevi e Casaubon e il loro innocente “gioco delle perle di vetro”, atto creativo scambiato da altri per “atto creazionale”. Mi accompagnerà sempre Lia e mi sarà da monito ogni volta che rischierò di scambiare la complessità della natura per fatti arcani ed esoterici.

Mi ha donato il libro che (assieme al Signore degli Anelli) ho letto più volte in vita mia. Lo ringrazio perché mi ha insegnato che ci si può divertire ad inventare mondi nuovi, l’importante è però fare in modo che i poveri di spirito non siano tentati di sostituirli al nostro che, fino a prova contraria, è l’unico che abbiamo..

Nel giorno della sua scomparsa io lo celebro.

Un tributo ad Umberto Eco

Un tributo ad Umberto Eco

Il titolo della categoria “il resto è commento” è un tributo ad Uberto Eco e a quello che io ritengo essere il suo libro più bello e forse meno apprezzato: il Pendolo di Foucault. Apparentemente tanto complesso da dare la sensazione di essere un gioco da eruditi, in realtà, per me, è esattamente l’opposto:  una critica aspra a chi gioca con le idee e con le parole (attraverso una metatesi che rischia di diventare metastatica) e attraverso esse, in maniera strumentale e inappropriata, entra in contatto con “la Rete della Vita” trasformando la meraviglia in miracolo, ciò che è con buona evidenza semplice in ciò che si vuole fare apparire ad ogni costo complicato, ciò che è di tutti (perché alla portata di tutti) in appannaggio di pochi e quindi privilegio esoterico. Succederà nel portare avanti questo blog che mi appropri ancora di pezzi di questo libro che ritengo illuminante. Per adesso mi limito a riportare di seguito il pezzo da cui ho tratto il titolo per questa categoria.  Continua a leggere “Un tributo ad Umberto Eco”