La Casa sul confine della sera

La Casa sul confine della sera

Questo post è scritto a quattro mani con Veronica. Temevo infatti di dimenticare cose importanti e poi ci sono argomenti difficili da trattare senza di lei.

In Tanzania c’è un villaggio che si chiama Pomerini. In questo villaggio c’è una casa. Per la verità ci sono tante case visto che ci vivono quasi tremila persone. Ma fra queste ce n’è una che amo particolarmente. L’abbiamo chiamata Casa Tulime. Non so se “oggettivamente” possa essere definita bella. So di sicuro che chiunque ci abita per un po’ di tempo alla fine se ne innamora. Di sicuro per me essa è “il cantuccio a me fatto”, un luogo dei ricordi, una prospettiva che diventa concreta, “la casa sul confine della sera”, radici. Continua a leggere “La Casa sul confine della sera”

Due voci per le Spiagge (Colline) d’oro

Due voci per le Spiagge (Colline) d’oro

Non riesco a credere che Sergio Endrigo non avesse in mente “Dove la luce” quando ha scritto “Quando c’era il mare”. Lascio, a chi leggerà e ascolterà questo post, la suggestione. Continua a leggere “Due voci per le Spiagge (Colline) d’oro”

Due voci per la Madre

Due voci per la Madre

Un altro confronto.  Nuovamente Salvatore Quasimodo (più vicino a me anche solo per “affinità geografica” e perchè la madre da lui raccontata assomiglia di più a quella che mi ha brevemente accompagnato) e Giuseppe Ungaretti. Due racconti diversi, ognuno testimonianza di diverse sensibilità ma anche di due figure di madre completamente differenti. Anche se non amo le generalizzazioni direi che la prima è portatrice di una “preoccupata dolcezza meridionale” e la seconda esemplare nella sua “concreta durezza settentrionale”.  Continua a leggere “Due voci per la Madre”