Lento ritorno a casa

Lento ritorno a casa

Come è bella la bioregione dell’Oreto. Con quella corona di monti che le regala acqua e nuvole e quei prati alti dove è bello distendersi ad aspettare che il giorno finisca.
Come è bella la bioregione del Nocella che guarda il mare come si guarda la libertà irragiungibile e quei pani di roccia che trasudano acqua e gli amici che preparano il cibo e allevano le api.

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Il vento dell’universo

Il vento dell’universo

Come ogni mattina, superato l’ultimo tunnel che ci immette nell’altra bioregione, esplodiamo nel consueto saluto al sole: “buongiorno giornoooooooo!!!!!”.

Questo generalemnte apre a discussioni scientifiche di vario genere.

Il Piccolo oggi mi chiede: “Papà è vero che se qui è mattina in America è sera”. “Si Cecio, proprio così”. Sento che il breve dialogo fa scattare qualche cosa nel Grande che fino ad un momento prima se ne stava ingobbito e silenzioso nel suo angolo: si prepara a tormentare il fratello in salsa astronomica. Continua a leggere “Il vento dell’universo”

E’ questa la pioggia.

E’ questa la pioggia.

E’ questa la pioggia.

La pioggia sopra tutto, la pioggia che non riconosce alcun confine, nemmeno quelli imposti dalla natura, nemmeno il sacro confine della bioregione.

La pioggia fenomeno, la pioggia padrona e cifra del pianeta, la pioggia.

E io stamattina ho attraversato la pioggia come si attraversa un bosco fatto di gocce, come si attraversa la giungla, in quella sapendo che non puoi non graffiarti, in questa sapendo che non puoi non bagnarti. Continua a leggere “E’ questa la pioggia.”