Camminare 2.0

Camminare 2.0

Negli anni ’90 i miei amici Salvo e Anna mi regalarono il libro di David Le BretonIl Mondo a Piedi“. E’ un libro al quale sono molto affezionato perché ha dato una struttura antropologica, sociologica e filosofica al mio amore per l’escursionismo e perché mi ha fatto scoprire i libri di Le Breton che in tanto altri campi sono stati per me fonte di ispirazione e illuminazione.

In questi giorni sono venuto in possesso di una delle sue ultime opere, pubblicata in Italia nel 2015, dal titolo “Camminare – elogio dei sentieri e della lentezza” che si pone in continuità con l’opera citata in apertura a questo post. E’ anche questo un libro molto bello che mi ha fornito tanti spunti di riflessione, buoni per questo tempo in cui mi accingo a ricominciare a camminare “seriamente”. Continua a leggere “Camminare 2.0”

Il traffico

Il traffico

Benigni nel suo Johnny Stecchino prende (giustamente) in giro la mia terra e la mia città. Memorabile è il monologo dello zio avvocato appena Dante mette piede a Palermo: “Iera una bella città, ma uora… Iè bellissima, il sole, il mare, i fichi d’India, Empedocle, Acchimede… Puttroppo siamo famosi ne’ mondo anche per qualche cosa di negativo e per esempio quelle che voi chiamate: “piaghe”, eh… Una, terribile e lei sa a cosa mi rriferisco, eh: l’Etna, il vulcano, che quando si mette a ffare capricci distrugge paesi e villaggi, ma iè una bellezza naturale… Eh, ma c’è un’altra cosa e questa è veramente una piaga grave che nessuno riesce a risolvere, lei mi ha già capito eh?… Iè la siccità, eh da queste parti la terra d’estate brucia, iè sicca, una brutta cosa… […] Ma iè la natura e non ci possiamo fare nenti, eh… Ma dove possiamo fare e non facciamo, perché in buona sostanza, purtroppo… Non è la natura ma l’uomo, dov’è? È nella terza e più grave di queste piaghe che veramente diffama la Sicilia e in patticolare Palemmo agli occhi de’ mondo… hee… lei ha già capito, è inutile che io glielo dica… mi veggogno a dillo… è il traffico! Troppe machine! è un traffico tentacolare, vorticoso, che ci impedisce di vivere e ci fa nemici, famigghia contro famigghia, troppe machine!“. Continua a leggere “Il traffico”

A.R.M.

A.R.M.

Mi considero un attento e appassionato osservatore dell’essere umano. Nel tempo poi ho anche sviluppato una certa benevolenza nei confronti dei miei simili, la stessa che spero gli altri vorranno riservare ai miei difetti e alle mie debolezze.

Sono davvero pochi i comportamenti, gli atteggiamenti, le abitudini che sviluppano in me un’attenzione pedante ed insofferente tipica di molti anziani. Per lo più questi comportamenti appartengono alla grande tipologia che afferisce all’ambito della “vita nel traffico”. Continua a leggere “A.R.M.”