La mia famiglia ed altri animali

La mia famiglia ed altri animali

Gerald Durrel conoscendoci avrebbe probabilmente riscritto “La mia famiglia ed altri animali”. Io infatti vivo immerso in una nuvola animale che comprende me, una moglie, due figli, un numero inquantificabile di galline vive e galline fantasma (quelle che negli anni sono state fatte fuori dai cani randagi, dalle volpi e dalle martore ma che in una maniera o in un’altra continuano ad aleggiare nella nostra vita), due tartarughe di nome Darwin ed Ugo, un criceto “stabile” di nome Panzottino, un altro “pensionante” di nome Puffo, due famiglie di api per un numero complessivo di circa 60.000 individui e, fino a ieri, un gatto battezzato da me Teofilo e, in spregio ad ogni mia rimostranza, abitualmente chiamato Teo. Questa lista naturalmente difetta di tutta la parte “naturale” del nostro serraglio che fra ghiandaie, gabbiani, poiane, merli, insetti di ogni genere, rettili vari, basterà, dovesse essercene mai bisogno, a riempire tutta, esclusi come sempre i poveri leocorni, l’arca di Noè. Continua a leggere “La mia famiglia ed altri animali”

Avemu lu paraddisu

Avemu lu paraddisu

Ho sempre pensato che il paradiso terrestre non sia un luogo. E nemmeno una condizione dell’anima. Penso invece che il Paradiso Terrestre sia prima di tutto una condizione del corpo e soltanto in parte della mente.

Ogni volta che mi sono trovato all’interno di un capanno di avvistamento sulle rive di un pantano, o nella savana, ad osservare, non visto, gli animali selvatici, ho avvertito dentro di me quel dolore sordo che si accompagna ad una nostalgia sottile, di chi sa, di chi sente che loro sono ancora li, che gli animali sono ancora immersi e presenti nel Paradiso Terrestre e che il Paradiso Terrestre è ciò che ancora ci circonda, ciò in cui anche noi siamo ancora immersi, solo che abbiamo completamente perduto la consapevolezza di abitarlo, la cittadinanza. Continua a leggere “Avemu lu paraddisu”