Cinefilosofia

Cinefilosofia

Può un film che dura due ore essere raccontato in 6? E’ mai possibile che per come te lo racconta lui il film che stai per vedere deve essere per forza una delle opere più strabilianti della cinematografia mondiale e quando lo vedi ti chiedi se stesse parlando proprio di quel film? Io non so se il mio amico Vincenzo nel suo sito risponderà anche a queste domande che mi hanno accompagnato durante tutti i nostri 42 anni di amicizia. Sono sicuro però che ancora una volta gli sono grato per regaralrmi un altro strumento attraverso il quale potere strappare un po’ di tempo al tempo, un po’ di senso alle parole e attraverso il quale riuscirà ancora ed ancora a spingermi in territori inesplorati che da sempre proviamo ad esplorare assieme. Continua a leggere “Cinefilosofia”

A Gabriele

A Gabriele

Non lo so se ti abbiamo dato ragione o fatto un torto.

Non lo so se il nostro silenzio è stato discreto o reticente.

Non lo so se abbiamo fatto quello che potevamo o solo quello che siamo riusciti ad incastrare fra le tante cose che ogni giorno abbiamo da fare.

Forse tutto questo assieme. O forse tu sei un verbo che andrebbe declinato per ognuna delle persone che siamo. Continua a leggere “A Gabriele”

Le piccole cure

Le piccole cure
  1. Andare il giorno prima per essere certi che la casa sia pulita e accogliente quando noi arriveranno.
  2. Aspettarci, un poco prima del bivio dove ci hanno dato appuntamento, per essere veramente sicuri che non sbaglieremo strada.
  3. Preparare per noi una cena calda e confortevole.
  4. Farci dormire nella loro stanza da letto.
  5. Preparare una colazione piena di colori e di sapori.
  6. Ospitare il nostro “Grande” nel loro letto come se fosse un figlio.
  7. Trattare i miei figli come se fossero figli loro e spesso un po’ meglio di me.
  8. Cuocere la carne e le patate nel focolare a rischio di gravi ustioni.
  9. Lavare i piatti.
  10. Programmare e cucinare pasti gustosi.
  11. Insegnarci come un “binario morto” possa essere il luogo più confortevole del pianeta.
  12. Dividere il pane, versare il vino, fare le porzioni.
  13. Andare ripetutamente alla legnaia affinché nel camino non manchi mai un ceppo.
  14. Trovare modi che facilitino la nostra complessa procedura di preparazione dei bagagli.
  15. Seguirci discretamente per tutto il viaggio di ritorno sapendo che la nostra auto non va tanto bene.
  16. Chiamarci un minuto prima che siamo noi a farlo per chiederci: “siete tornati sani e salvi? Va tutto bene?”.

Continua a leggere “Le piccole cure”

Sera di Gallipoli

Sera di Gallipoli

14 anni senza novità. Se ne è andato in una giornata di ottobre. In questi anni ogni volta che ho sentito forte il bisogno di risentire la sua voce ho recuperato le sue canzoni. 

Non credo che per me, nel panorama della musica italia, ci sia una voce più evocativa di quella di Pierangelo Bertoli. La sua morte è stata per me una perdita, vera, personale, e incolmabile il vuoto che ha lasciato. Continua a leggere “Sera di Gallipoli”

Amici o semplici conoscienti

Amici o semplici conoscienti

Avevamo quindici anni. Appena fuori dalla stagione felice dello scoutismo da “esploratori e guide”. Alcuni di noi per la verità usciti fuori dalla porta dopo un sonorissimo calcione nel sedere. Ma poi rientrati per la finestra del noviziato Rover e Scolte grazie ad un Capo che per la sua integrità sarebbe diventato una delle persone più importanti della mia vita.

Ma eravamo già entrati in un’altra storia. Non più bambini alla ricerca di un gruppo che (per alcuni in sostituzione di una famiglia) potesse fornire un nuovo spazio di crescita e confronto, ma adolescenti che si offrivano a tutti i venti, sensibili alle voci di buoni maestri e, al tempo stesso, al canto di tutte le sirene. Continua a leggere “Amici o semplici conoscienti”

Cose che solo gli umani sanno fare

Cose che solo gli umani sanno fare

Per fortuna qualche minuto dopo avere scritto il post di stamani dal titolo “Considerazioni inquietanti” mi arrivano gli auguri dei miei amici Paolo e Marilena.

E di una cosa sono sicuro: non esiste sistema informatico capace di scrivere degli auguri come questi. E questo fino ad adesso ci salva. Continua a leggere “Cose che solo gli umani sanno fare”

Non chiedo

Non chiedo

Mi sa che ero un po’ arrabbiato. Mi sa che non vedevo nelle relazioni una soluzione alle mie preoccupazioni, ai miei problemi.

Mi sa che poi le cose sono cambiate, e poi tornate uguali, e poi cambiate nuovamente. Perché sembrerebbe che la vita è così, e si prende un po’ gioco di noi, e un momento sembra che non ci sia speranza e un attimo dopo splende nuovamente il sole. Continua a leggere “Non chiedo”