Vedere la Terra

Vedere la Terra

Adoro andare in giro a piedi scalzi. Ho trasmesso questa “mania” ai miei bambini. Con i bambini basta veramente poco. La nostra moglie/mamma ci “odia” per questo. Lei è una donna “calzata” (ma anche lei a volte si lascia prendere e toglie le scarpe assieme a noi). Mio nonno, che credo mi amasse profondamente, in questo provava per me un genuino disprezzo. Lui uomo della montagna siciliana (le Madonie), con un preconcetto grande quanto una casa nei confronti della “gente della costa” (e la costa per i gangitani come lui era rappresentata da Cefalù) mi appellava “cifalutanu scavusu”. Continua a leggere “Vedere la Terra”

Il rischio di essere uomini

Il rischio di essere uomini

Poi, con una cautela ignota in altre circostanze, mi lascio scivolare fino alla piccola cengia, vi poso i piedi e spostandomi orizzontalmente per una quindicina di passi mi riporto vicino al torrente, che in quel punto è già tutto bianco di spume. Da quel ballatoio si guarda proprio al cuore della candida, sonante moltitudine di nastri d’acqua in cui la cascata appena più sotto si divide. Continua a leggere “Il rischio di essere uomini”

Potessi

Potessi

Mia poesia molto antica, molto “mistica”. Eppure rileggendola oggi non mi sembra male. Mi ci ritrovo ancora.

Potesse aprirsi qui e adesso

L’inizio del sentiero che conduce ai monti.

Potesse il miracolo riempirmi talmente il cuore

Da indurmi a partire senza bagaglio alcuno.

Potessi chiudere con Dio, i fratelli, le cose

Tutti i conti.

Potessi nuovamente con Dio, le cose, i fratelli

Essere uno.

La vera libertà è il vagabondaggio

La vera libertà è il vagabondaggio

Ho visto questo poster per la prima volta durante una delle mie prime avventure speleologiche nei Pirenei. Credo che fosse il 1985. Mi rammarico di non averlo acquistato. Poi negli anni è ritornato in varie forme. Un tentativo di mia moglie (non andato a buon fine) di trasformalo in un trompe l’oeil su un muro di casa, una finestra simile ma vera trovata in una casa delle Azzorre (aperta però sul mare di Ponta Delgada e non verso i monti).

Credo che pensavo a questo poster quando ho scritto la poesia che potete leggere di seguito. Continua a leggere “La vera libertà è il vagabondaggio”

Camminare…

Camminare…

Ad un certo punto arriva il momento in cui uno prova a “riunirsi con se stesso” e a chiedersi: “ma in questa vita quali sono le cose che mi sono veramente piaciute?“. A me è piaciuto tantissimo camminare. L’ho fatto in diversi posti del mondo, in molti degli ambienti di questo nostro pianeta ed ogni volta è stata una grande gioia. Prepararsi all’escursione, fare lo zaino, affrontare la prima salita, procedere sotto la canicola o la pioggia, arrivare alla meta, predisporre in bivacco, lavarsi in un torrente di montagna, preparare la cena. Sono tutte attività che hanno senso, che danno senso al “camminare” e che rendono il viandante partecipe di una dimensione altra da quella della casa (ovunque la sua casa si trovi). Continua a leggere “Camminare…”