A questo ponte,

a questa fonte,

ho ridotto il mio orizzonte.

Non so se per vecchiaia,

per stanchezza o per dolore.

Nella ghiaia sottile del greto

adesso immergo i piedi

e nella brezza

che carezza i pioppi tremuli,

pioppo io stesso, tremo.

In quest’angolo di terra,

che è tregua alla guerra

di piene e tempesta,

lasciatemi poggiare il corpo,

le gambe, la testa,

lasciate che lo sguardo

non aneli ad altro

che non siano il tramonto

o le stelle,

al vento la mia pelle.

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