Nel giorno che arriva,
la notte, furtiva,
si chiude nei pozzi
che hai dentro nel cuore.
E aspetta per ore
fingendo un’assenza
il suo tempo migliore.
Poi giunge la sera
e con essa ritorna
e pretende mercede.
Accanto ti siede
e ti conta i capelli
come fossero agnelli
che scorrazzano un prato.
Accanto ti siede
e ti racconta di quelli
che non sono presenti,
ché ti hanno lasciato.
Accanto ti siede
ed assieme aspettate
quel mattino insperato
che a te stesso ti rende.
Mentre l’alba si stende

fra le coltri e le tende

lei nei pozzi del cuore

nuovamente discende.

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