In questa sera di settembre,

mentre emergeva dal mare,  per un momento

con sgomento ho pensato che tutto ciò che è

avrebbe potuto non essere,

che le tessere di questo mosaico potevano

comporsi diversamente

e niente di ciò che è sarebbe mai stato.

Lui mai nato, mai nato il Piccolo,

un altro ruolo il mio.

Ad un bivio una svista,

ed un’altra pista, un’altra strada avrei intrapresa.

Ora che la discesa ha inizio

il vizio del pensare mi induce

a tornare a quella stazione persa nel passato.

Eppure ciò che è stato con forza afferma

e insiste che niente invece

poteva andare diversamente

perché ad imprimere il sigillo è la vita

e le dita strette sul fiore ci sono

per via del fiore stesso e non perché esiste la mano.

Lontano, sull’orizzonte, l’ultimo sole

di questa estate tramonta e mentre

lui rimonta la riva

si ravviva in me l’urgenza di un presente che dura,

d’una reminiscenza futura

che si fa scienza e resta.

Ed io mi alzo e per nascondere l’abbraccio,

taccio e con infinita cura gli strofino le spalle,

gli asciugo la testa.

Un pensiero su “Il sigillo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...