Ci scrive Stefania dalla Tanzania alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua. Nella speranza che il suo racconto possa motivare ancora qualche amico di Tulime per completare la nostra raccolta fondi per il progetto “Facciamo acqua da tutte le partihttps://www.facebook.com/donate/2055419587850010/2261226173902017/

“Domani sarà la giornata mondiale dell’acqua. Tulime di giornate dell’acqua ne vive parecchie.
Ve ne racconto qualcuna:
è stata la giornata dell’acqua quando Mama Paolo è venuta a raccontarci che per avere l’acqua ogni giorno deve camminare per chilometri, anche con il pancione o un neonato sulle spalle;

è stata la giornata dell’acqua quando abbiamo scavato pe la prima volta a Kitowo e di acqua non ce n’era nemmeno una goccia, dopo qualche mese abbiamo potuto celebrare la giornata dell’acqua che invece c’era, zampillava limpida e faceva piovere sui visi contenti degli abitanti del villaggio;

è la giornata dell’acqua quando sulla strada incontriamo una bambina, la schiena dritta, i piedi scalzi e un grosso secchio in bilico sulla testa;

è la giornata dell’acqua quando veniamo a sapere che nel solo villaggio di Pomerini più di cento famiglie non vi possono accedere, quando ci viene raccontato che poco lontano da qui ci sono interi villaggi che di acqua non ne hanno, diecimila persone, uomini, donne, bambini, anziani, neonati.

è stata la giornata dell’acqua il giorno in cui abbiamo visitato il carcere di Mgagao e di acqua non ne avevano neppure lì, trecentocinquanta tute arancioni che lavorano tutto il giorno sotto il sole e quando tornano nelle loro celle non possono nemmeno lavarsi la faccia.

è la giornata dell’acqua quando a casa Tulime apriamo il rubinetto e viene fuori fango ma va bene lo stesso perché è sempre meglio di niente.

Eppure l’acqua è un diritto.

Tutti dovrebbero potervi accedere.

Credo sia un dovere di tutti noi, che acqua ne abbiamo in abbondanza, fare qualcosa per mitigare questa disuguaglianza.
Fate un esperimento: riempite una bottiglia da due litri, non di più! Sarà l’acqua che utilizzerete durante tutta la giornata per bere, lavarvi i denti, sciacquarvi il viso, lavare i piatti e magari la vostra tshirt. State pensando che non vi basterebbe mai? Vorrà dire che dovrete rinunciare a qualcuna delle vostre azioni quotidiane che prevedono l’uso dell’acqua. Provate per 24 ore e dopo aver riflettuto sul disagio che senz’altro vivrete chiedetevi cosa potete fare per evitarlo a chi tutti i giorni deve farsi bastare una bottiglia d’acqua”.

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