Il responsabile della mia associazione in Tanzania mi scrive per raccontarmi una piccola storia. Sono proprio queste le cose che facciamoe  volentieri la condivido.

Passando per il piazzale della missione all’ora giusta ci sono alte probabilità di imbattersi nell’onda verde. Non importa da quale stradina ci si arrivi, non appena il primo paio d’occhi vi avrà individuati lancerà il segnale, l’onda si compatterà in men che non si dica e punterà a tutta velocità verso di voi. Il fenomeno genera stupore e in generale, a meno che non siate proprio brutte persone, anche un certo buon umore.

Per me che sono un pò miope e mi ostino a non portare gli occhiali l’onda verde, da lontano, è un insieme sfocato di nani urlanti che man mano che si avvicinano diventano visetti noti, specialmente ora che tanti dei nostri piccoli di Tupo Pamoja, da gennaio, sono “diventati grandi” e provocandoci un non trascurabile trauma da distacco, frequentano la scuola materna. L’onda infatti si compone dei bimbi dell’asilo del villaggio di Pomerini ed è verde perchè verdi sono i maglioncini e i bermuda delle loro divise. Nell’onda di oggi ho scorto quasi immediatamente Adam e la sua testolina di morbidi ricci arruffati, in mezzo ad un gruppetto di piccoli sconosciuti ho individuato Meshack scalmanato e sorridente, poi Monica un pò indietro con i suoi dolci occhioni a mandorla, Quinni con le fossette e la testa rasata a zero, Fransi impolverato fino alle sopracciglia foltissime e per ultima, ben visibile in mezzo all’onda perché ancora non indossa la divisa, ho avvistato Mastidia.

In realtà l’avevo già incontrata nelle prime ore della mattinata perché sua mamma mentre la accompagnava al suo primo giorno di asilo ha fatto tappa a Casa Tulime, per farci sapere che Mastidia era pronta per la scuola, poche parole, lo stretto necessario, accompagnate però da un largo sorriso.

All’inizio dell’anno tutti i quattrenni di Tupo Pamoja hanno iniziato la scuola materna, tutti meno Mastidia che invece è rimasta a casa perché la famiglia non disponeva dei mezzi per coprire le spese.

Noi lo abbiamo saputo solo a febbraio e abbiamo proposto alla famiglia che Mastidia continuasse a frequentare Tupo Pamoja in attesa di una soluzione migliore. In realtà quasi subito fra i soci di Tulime una famiglia si è proposta di supportarla e dopo una rapida consultazione delle maestre dell’asilo per verificare che la bimba potesse iniziare l’anno in ritardo Mastidia si è potuta riunire ai suoi piccoli amici.

Fra qualche giorno sarà pronta anche la divisa e a quel punto anche Mastidia diventerà a tutti gli effetti una goccia nell’onda verde“.

2 pensieri su “L’onda verde

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