Chissà come si sta a Casa Tulime in questi giorni… Simona ci dà la sua visione (insieme alle foto di Eleonora):

“La sveglia che al mattino mi desta dal sonno non è una sveglia ordinaria, ma è quanto più di bucolico ci si possa immaginare: un ruspante e giovane gallo.
L’animale in questione ama stare proprio sotto la mia finestra intorno alle sei del mattino, ricordandomi che oltre il letto, oltre il piumone esistono una realtà e una giornata da iniziare, certo una persona qualsiasi dalla Tanzania si aspetterebbe sole cocente fin dal mattino, pigiamino quasi inesistente, afa, insomma il classico caldo equatoriale, mentre fuori dalla finestra di casa Tulime, il cielo, ancora scuro, non promette nulla di buono, oggi come la settimana precedente.
Non si vedono che nuvoloni grigi, cupi e compatti pronti a gettare a terra altri mille mila milioni di piogge torrenziali, senza parlare delle temperature, discretamente al di sotto della media della aspettative.
Uscire da sotto il piumone non è propriamente ragionevole!
Ma il gallo si rimette a strillare, quindi mi alzo.
I soliti riti mattutini compresi di caffè (come si potrebbe vivere senza?!) e poi mi avvio per iniziare la mia giornata al centro per la prima infanzia “Tupo Pamoja”.
Alle sette e venti del mattino, già fuori dalla porta ci sono alcuni bambini accompagnati da una componente familiare variabile, che arrivano anche da lontanissimo: vengono portati dai cugini che corrono a scuola, dalle mamme che stanno per iniziare la giornata nei campi o dalle zie che vanno in centro.
Fa davvero freddo, ma loro aspettano comunque fuori in attesa dell’apertura. Entriamo dentro e ci leviamo subito le scarpe, stiamo tutti scalzi. Iniziamo a giocare e la mattinata corre veloce tra balli, canzoncine, cacche e pipì in quantità, litigi, bacini rubati, sorrisi e carezze e tanti nasi colanti.
Come ho già detto, il tempo, fortunatamente per le colture di mais e un po’ meno per noi è piovoso: perché un po’ meno? Perché con le super piogge ci sono tutta una serie di cose che non si possono fare, per esempio caricare dispositivi, dal cellulare, al pc, al lettore mp3 e le strade sono quasi come il campetto di calcio saponato. Però, tra tutte queste brutte cose, c’è una combinazione che penso sia proprio quella vincente… pioggia e tetti in lamiera.
Questi producono una sinfonia che scaccia via ogni qual si voglia cattivo pensiero o tristezza, ti riconciliano col mondo e anche se in casa per sentirci dobbiamo alzare un po’ di più la voce, tutta questa atmosfera rilassa.
Vorrei riuscire a trasmettervi un po’ del ritmo che sentiamo a casa, facendovi infine leggere una poesia che avevo studiato da bambina:

tic e tac
la pioggia cade,
cade svelta
sulle strade.
balla e canta:
tic e tac.
con l’ombrello
vo bel bello
nelle pozze
a far cic ciac.
Scendi scendi,
pioggia bella:
canta a tutti la novella
della nuvola piccina
che s’è sciolta stamattina.”

Simona 1

9 pensieri su “A Casa Tulime si sta bene

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