Con che voce ci parlerà l’Universo?

Con che voce ci parlerà l’Universo se staremo chiusi nelle nostre case? Se il vento è divenuto per noi un suono molesto, se il rombo del mare ci infastidisce, se profondiamo ogni sforzo affinché le nostre case divengano luoghi silenziosi nei quali non arrivi più il canto, con che voce ci parlerà l’Universo?

Con che luce ci illuminerà l’Universo?

Sempre nascosti dietro ai nostri occhiali da sole, con che luce ci illuminerà l’Universo? Quali immagini riusciremo a contemplare fuori dagli schermi dei nostri televisori, quali colori impressioneranno la nostra retina al di la di quelli degli abiti che indossiamo, con quali esseri scambieremo ancora sguardi senza nulla a pretendere, viventi sotto lo stesso sole?

Con quale profumo ci cullerà l’Universo?

Quale profumo sarà ancora capace di spezzare il filtro che ci avvolge, quale odore sottile e discreto potrà passare oltre la barriera dei nostri deodoranti, delle nostre essenze, quale ricordo olfattivo potrà strapparci dal nostro torpore e condurci alla fonte dei profumi, alla matrice dei corpuscoli che da migliaia di anni insegnano al nostro cervello quello che è buono e quello che invece non lo è per noi?

Con quale sapore ci alletterà l’Universo?

Quale sapore potrà riportarci all’origine dei sapori, a quel luogo nel quale tutte le cose hanno un gusto chiaro e si è posto fine alla cabala degli ingredienti, al loro calcolo combinatorio? Attraverso quale sapore l’Universo potrà ancora parlarci del senso del cibo, dell’energia che solo dalla stella giunge, della meraviglia degli elementi che nella loro combinazione naturale e impregnati di sole si fanno cibo?

Cosa utilizzerà l’Universo per carezzarci ancora?

Cosa se i nostri corpi sono costantemente coperti, i nostri piedi sempre prigionieri delle scarpe, la nostra persona costratte in uno spazio termico che non appartiene alla realtà? Cosa potrà l’Universo se non siamo più capaci di correre nudi in una fredda mattina di inverno sui prati della nostra infanzia, di immergerci nelle acque gelide del torrente, di fare pace con la pioggia e lasciare che essa, goccia per goccia, ci percorra tutti e ci riscopra docili e commossi a “sentire” l’immane concerto dell’Universo?

 

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4 pensieri su “Compianto per i cinque sensi

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