E poi viene il giorno in cui non le trovi più. Fino a ieri erano ancora li, meravigliose, pronte per te. Le compravi e non ti stancavi mai di mangiarle. Lo spirito dell’estate, un sogno scarlatto, sapore e odore a fondersi in un connubio perfetto.

Fino a ieri erano ancora li, una montagna di nero e vermiglio all’interno della quale infilare le mani, tuffarsi come Paperon de Paperoni nel suo deposito, sognare un bagno inenarrabile.

Fino a ieri erano ancora li e poi oggi vai dal fruttivendolo e non ci sono più. E non ci puoi credere, ché con loro muore un poco l’estate, ché le susine, le prugne, le pesche ancora occhieggiano ruffiane ma tu sai che non sarà più la stessa cosa, ché è allora che senti che i giorni cominciano ad accorciarsi e che stai precipitando verso la notte artica.

E la verità è che non è possibile farsene una ragione quando finiscono le ciliegie.

Annunci

4 pensieri su “Non me ne faccio una ragione

  1. Le adoro1
    però anche il mio albero fa così, ne raccogo tantissime, dopo due giorni ancora, ne lascio alcune per gli uccelli…poi all’improvviso non ne trovo più 😦 e il giardino perde un po’ del suo colore, ora aspetto le mele.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...