Mi dispiace vestire i panni di Cassandra. Di mio sarei una persona positiva, ottimista di natura, uno di quelli che si sveglia la mattina carico di entusiasmo e con il sorriso sulle labbra.

Da qualche giorno il sud dell’Italia sta bruciando. Ha cominciato la mia isola (sappiamo sempre essere i primi nel peggio) e adesso cominciano ad arrivare notizie di roghi devastanti dalla Campania, dalla Puglia, dalla Calabria.

Che cosa mi stupisce di tutto ciò? Mi stupisce lo stupore della gente.

Nessun vaticinio da parte mia (ne sono proprio sicuto?) piuttosto una domanda: ma cosa credevate che fossero i cambiamenti climatici?

Pensavate che si trattasse di una buona opportunità per prendere l’abbronzatura più in fretta? Un’occasione per allungare la stagione balneare?

Dicono che la matematica sia la lingua di Dio, il nostro Universo è più semplice, a lui basta l’aritmetica.

E quindi: qualche grado di temperatura in più = aumento degli incendi.

E quindi: qualche millimetro in meno di pioggia = aumento degli incendi.

Prepariamoci, perché ancora non abbiamo visto niente. Da qualche parte, in questo inutile blog, ho scritto che il vero incubo non comincerà con le estinzioni delle specie, non comincerà con la distruzione degli habitat, comincerà nel momento in cui avremo danneggiato irreparabilmente almeno uno dei cicli fondamentali.

E’ bene saperlo: questo è quello che sta accadendo adesso.

Annunci

18 pensieri su “Cassandra

  1. Sicuramente hai ragione sulle prospettive future e sul fatto che se non piove ed è più caldo è più facile che scoppino incendi. E’ più facile, e se poi ci sono quelli che si mettono ad appiccarli… due anni fa sono venuto in vacanza vicino Erice. Incendio, ovviamente. La gente di lì però parlava abbastanza apertamente del fatto che il fuoco veniva appiccato dagli agricoltori per “pulire” i campi, approfittando dello scirocco; come pure altri sostenenevano che fosse per sfruttare poi il business della ripiantumazione. Non so quanto c’è di vero, ma ci facciamo del male in molti modi… e visto che sul clima sembra che, se Trump & co. non hanno intenzione di cambiare, almeno nelle piccole cose (monitoraggio, prevenzione, repressione dura dei piromani a vario tipo…) dobbiamo impegnarci di più. Ormai tutti gli anni scoppiano incendi ed ogni volta le autorità si chiedono come mai… poi passa l’estate e se ne riparla l’anno dopo.

    Mi piace

  2. Hai assolutamente ragione come tema di fondo ma aggiungiamoci anche la non manutenzione di tutto il territorio estate o inverno che sia. Tu parli di Sicilia io ti dico che il biglietto da visita per chi arriva a Roma da Fiumicino e percorre il raccordo rimane basito dalle erbacce alte 2 metri sui lati della carreggiata.

    Qualche giorno fa sull’Aurelia sempre a pochi chilometri da Roma siamo stati bloccati un’ora per un incendio di erbacce sui lati della consolare .
    L’anno scorso quasi in occasione del primo temporale è caduto un albero e la fila è stata di 3 ore.

    Tutto concorre a fare dell’Italia una penisola disastrata dove di lavoro ce ne sarebbe per tutti solo per la manutenzione del territorio.

    Scusa il lungo sfogo.

    Sherabientot

    Mi piace

    1. Mi sembra uno sfogo più che leggittimo. Il fatto è che a fronte di queste cose che ci sono sempre state e non sembrano virare al miglioramento adesxso si aggiunge una situazione climatica che non siamo in condizioni di controllare.

      Mi piace

      1. La condizione è la cattiva volontà delle grandi potenze di capire o comunque di mettere in atto delle regole ferree per il clima è un problema enorme e probabilmente dovremmo sbatterci malamente contro prima di una inversione di marcia.
        Mi ripeto l’estate l’Italia brucia con un acquazzone sì in onda ovunque questo oltre al clima è una questione di organizzazione per non parlare dei terremoti…
        Conosco benissimo San Vito Lo Capo è uno dei posti che conosco da almeno 30 anni e due volte sono venuta per quella grande kermesse che è il Festival del cous cous…
        Poveri noi!
        Sherabientot

        Mi piace

  3. E’ vero quello che dici, ultimamente si ha la sensazione di una fine imminente, di disastri irreversibili, quasi apocalisse. Gli incendi ci sono anche in Lazio e Toscana, sicuramente dolosi. I ghiacciai si stanno velocemente sciogliendo, l’Antartico va a pezzi e l’Artico sembra nemmeno più esistere.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...