Non riuscirò mai ad abituarmi. E forse è bene così. Come un uomo del paleolitico mi sorprendo ogni giorno del fatto che il sole sorga ancora. E quanto ogni mattina esco dalla mia casa, mi sembra di vederlo li indeciso, un po’ incerto fra l’apparire e il lasciarci in una notte senza speranza. Che forse ci meritiamo.

Sole

Sole. Forse. Non ancora.

Si, adesso, ora.

Appare, poi scompare di nuovo,

mi muovo un poco per farlo riapparire, arretro,

e l’aria di vetro è infranta da un raggio che proviene dal monte,

un ponte si tende fra me è l’infinito.

Un alito di vento giunge, la luce trema,

tema diviene il giorno, un ricordo la notte.

Torno sulla strada che il sole già intepidisce l’asfallto,

poi un salto di nuovo nel lato oscuro,

un muro d’ombra che giunge dalla montagna

bagna il mio viso,

mi impregna, mi restituisce al crepuscolo.

Minuscolo lo scarto,

accelero, parto verso quel raggio che vedo oltre la galleria.

Poi una magia rotatoria, uno scatto del pianeta,

ed ecco la mia meta, adesso finalmente è sole, sole, sole,

ora, oro, che l’universo vuole.

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5 pensieri su “Sole

  1. l’alba ha sempre qualcosa di magico e misterioso. Mentre la osserviamo e’ come se ci aspettassimo che qualcosa possa essere diverso, invece e’ sempre la stessa, ed e’ questa la sua meraviglia 😃

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