Ci sono bambini che adottano volentieri i nomignoli che gli danno i genitori. Cesare per esempio tiene moltissimo al nome che gli ho dato io che è “Farfalla”, nome che a dire di tutti descrive bene la sua personalità e il suo atteggiamento in tante cose.

Ci sono poi alcuni bambini più strani che il nomignolo se lo danno da soli.

Infine c’è l’ultima categoria, ma per quanto ne so io sono l’unico ad apparttenervi, che in tenera età si inventano non solo un mone ma anche un cognome di fantasia.

E infatti ogni volta che mi chiedevano: “Bambino come ti chiami?”, io senza esitazione rispondevo “Ninnì Tutureia”, non so se mi spiego…Ninnì Tutureia, nome e cognome, e il nome ancora ancora abbastanza infantile e giustificabile, ma Tutureia?

Nonostante approfonditi studi da parte dei miei genitori non si è mai giunti ad alcuna conclusione circa l’origine di questo nome.

Di sicuro fino a quando mia madre era viva il nome fu ampiamente usato e tanto mi colpì la canzone di Roberto Vecchioni che si intitola appunto “Ninni” che scoprii tanti anni dopo.

Adesso questa canzone io voglio dedicarla a Veronica e dal testo voglio prenderle due frasi per dirle:

“Guardali bene, che cambieranno,
com’è giusto domani ti lasceranno”.
Dire al piccolo: “Finchè puoi
stiamo insieme”…e poi capire
che il futuro è già stato
e non può cambiare.”

Che questa frase ci accompagni durante questo lungo e bellissimo viaggio in treno fatto  assieme, viaggio a volte può sembrarci noioso è stancante ma che è la nostra vita “che può sembrare niente ma che non è poco”.

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3 pensieri su “Il futuro è già stato e non può cambiare

  1. Adoro Roberto Vecchioni.
    Da sempre.

    In questa canzone il professore, che sogna, rivede se stesso in compagnia dei genitori e del fratello ed esplode la nostalgia, il desiderio di tornare alle origini.
    Nella struggente tenerezza di NINNI c’è il desiderio di restare legato alle proprie apparteneze e radici e c’é il tema del tempo, uno squarcio d’infinito che non è mai scandito dai fogli impolverati di agende e calendari, ma dai momenti, dagli attimi..

    Credo che i nomi e i nomignoli possano rivendicare le appartenenze, i gesti, le scelte.

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  2. Non credo, sono ricordi suoi, il dialogo tra l’artista e i suoi familiari è ininterrotto, il padre è come la luna , imprevedibile, la madre, è come il sole, rassicurante e fonte inesauribile di calore e tenerezza.

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