La sensazione, quando la cera si solidifica, è che non si possa più essere disponibili a nuovi sigilli. Per fortuna così non è. Gli amici arrivano come le poesie: “ad ora incerta”. Ed ecco una poesia “ventosa” prestatami da un “nuovo amico”, da Marco. Chissà che un giorno non provi io ad aggiungere i versi per il levante e per il ponente.

Palermo

Basta che il timone

costringa la prua a spostarsi

di un grado

che Essa offre il suo ventre

simile ad una valle

il cui ricordo di un antico fiume

ne ha esasperato le viscere

Lambendo il Cuccio

lo scirocco ne definisce il profilo

Suggendo il mandarino

ne spande i colori

Con abilità d’artista

li spalma agli odori compatti/solidi

imbucandoli in un budello

che sfocia a delta

verso il Cassaro

Dalla Nuova alla Felice

non sono ostacoli

e il vento e lo sguardo

sono in gara

a chi arriva per primo

a dare il saluto

al marinaio

Cauto

sulla tolda

empie il torace

dell’appena accennato insperato zefiro

schioccato dalla faticosa remigata

dell’ala di un gabbiano

Torno dal mare alla terra

poiché è del mare e della terra

che si completa Palermo

Ma noi

accecati figli dell’Isola

siamo onde incerte

e campi ancora acerbi

incapaci di fornire

tenaci, resistenti ali

alla Bellezza

Annunci

2 pensieri su “Palermo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...