Per tre giorni di fila ho visto dietro Pizzo Trigna apparire Iddio,

lo giuro, sull’onore mio.

Ma non ho mai trovato parole per una rima decente,

per un canto esiguo a cantare di foglie, di pioggia, di gente.

Se adesso scrivo è perché forse le ho trovate

nell’immacolata officina di un gommista,

su una spiaggia vuota di persone

in un sud dell’isola dove sebra finire il meridione,

nelle parole di un ciclista

che attraversa la mia isola in bici,

nel calore e nel frumnento che è dono gratuito degli amici.

 

Annunci

6 pensieri su “Il calore e il frumento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...