Sono tante le cose e le persone che alla fine del 2016 vorrei salutare, alle quali vorrei fare gli auguri.

Sono un po’ all’antica, via sms e facebook non ce la faccio proprio. Vorrei trovare almeno il tempo, un tempo dignitoso, e farlo per telefono. Per questo mi sono impegnato, nelle prossime 48 ore a trovarlo questo tempo, di sicuro per le persone, di sicuro per alcune persone.

Ma c’è un oggetto che vorrei salutare alla fine di quest’anno, e per quello va bene anche un post. E’ un oggetto che mi ha accompagnato per tutto il 2010, poi ci siamo persi di vista e nuovamente fatti compagnia per tutto il 2016.

E’ la mia agenda rossa.

Quando all’inizio di quest’anno mi sono trovato ad avere bisogno di una nuova agenda, senza avere però veramente voglia di comprarla, mi sono ritrovato per le mani questa vecchia compagna e mi sono accorto che per i primi mesi il 2010 funzionava uguale uguale al 2016 e che per gli altri sarebbe stato sufficiente, per attualizzarla, sistemare a colpi di matita i giorni della settimana.

E’ stata una bella seconda possibilità. Mi sono accorto che c’erano ancora tanti spazi bianchi che si potevano utilizzare.

Lei, da parte sua, mi ha donato un sacco di ricordi.

Mi sono ritrovato per esempio a viaggiare fra le pagine che raccontavano del matrimonio dei miei amici Gemma e Riccardo (che è stato anche uno dei più bei matrimoni della mia vita, compreso il fatto che ero io il celebrante).

Sono stato nuovamemente in Tanzania con Veronica e Zaccheo, in un tempo impensabile “privo di Cesare”, ma pieno di conti fatti per capire quanto latte serve agli asili dei vari villaggi, quante borse di studio ci sono state richieste, come va il lavoro alla falegnameria.

E poi, nel confronto fra il 2010 e il 2016, mi ha restituito la sensazione che certe cose non cambiano mai, che le stagioni ci immettono in una spirale che si muove verso l’alto fatta di lavori nell’orto, potature indispensabili, piccoli problemi da risolvere in giardino.

Non credo che con questa mia agenda ci incontreremo nuovamente, la vita riempie gli spazi e a volte li esauirisce non solo nel cuore ma anche nelle pagine di un’agenda.

Già è in corso il “passaggio di cosegne” fra lei e una sua omologa azzurra, regalo natalizio di mia moglie. Stanno da qualche giorno vicine nel mio zaino, sulla mia scrivania, sul mio comodino. Ancora un paio di giorni e poi la rossa cederà definitivamente il passo all’azzurra, l’anno vecchio a quello nuovo.

E la vita coninua.

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8 pensieri su “Le due agende

  1. Importanti compagne loro. La mia resterà forse verde. E avra’ la stessa foto seppia che passa da un’agenda all’altra come una staffetta.grazie Fra. Buon anno!

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