Oggi c’è vento. Il mare immobile è una trappola.

Dio Padre Signore dell’Inverno, padrone del mare, auriga del vento, abbi pietà di loro, abbi pietà di noi.

Padre buono controlla il peso, sostieni la chiglia, tampona la falla.

Offri cibo e acqua in giusta quantità, mitiga la temperatura, placa l’onda.

Consola i vecchi che rimangono, rassicura i bambini che si apprestano al viaggio, abbraccia forte le donne in modo che il loro corpo risulti intangibile.

E fai di me strumento della tua pace, infondimi energia e coraggio per questo cimento al quale ogni giorno mi offro nel mio lavoro, nella relazione con il mondo, nell’educazione dei mie figli; perché possa dare risposte dove ci sono domande, possa onestamente provare a soddisfare bisogni cosciente dei miei, possa trasformare anche solo una briciola del dolore del mondo in luce.

Per questo, e non altro, oggi ti prego.

Amen.

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10 pensieri su “Preghiera d’inverno

  1. E’ molto sentito questo che hai lasciato..
    Quando mi capita di essere contrariata penso speso a questi poveri Cristo che vengono imbarcati e a posso lontanamente intuire la loro tragedia.
    Scrissi una creatura tempo fa che si adatterebbe a questa occasione.
    “Non basta il nostro grido”.
    Non ti voglio annoiare altrimenti te la lascerei.
    Tuttavia non credo che la preghiera serva solo a questo, Francesco…
    Serve, secondo me, a ricordarci che siamo creature…

    Mi piace

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