Nuvole e vento. Non esiste nella mia mente un tempo più felice.

Una poesia per celebrare tutti quelli che attraversano il nostro ombelico mediterraneo, quelli che un giorno “la Maestra” ci insegnò a distinguere, ai quali diede un nome.

8-20

E’ tra i monti che nasce col suo soffio fatale,

Tramontana al tramonto, messaggero invernale.

Dalla Grecia, dalle isole, da quel mare, dal sale,

soffia forte e deciso nel mattino il Grecale.

Viaggia l’alba quel vento da un oriente pesante,

dal confine del mondo viaggia l’alba il Levante.

Dalla Siria proviene, dove infuria la guerra,

brucia forte Scirocco a punire la terra.

Meridione la casa, affilato il suo rostro,

fra le fiere australi, giunge a mietere l’Ostro.

Dalla Libia con rabbia il canale a colmare

soffia aspro il Libeccio fra le spume del mare.

Dall’oriente già giunge ad immerger nel niente

quel che resta del giorno, impetuoso il Ponente.

La Maestra che insegna ciò che è giusto e che vale

sul quel mare di mezzo, soffia freddo il Maestrale.

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