La strada di sempre che ogni mattina conduce Zaccheo a scuola e me a lavoro. Un autunno che non si trasforma in inverno e che offre ancora doni e profumi primaverili. Tutto nell’arco di pochi secondi, di pochi chilometri. Un profumo inatteso, un istante perso a cercare di recuperare un ricordo, non abbastanza tempo per crearne uno nuovo.

Restano le parole.

Profumi perduti

Penserete che capitano tutte a me

ma vi devo raccontare di un miracolo urbano,

di un sogno incontrato sulla via, contromano,

fra il chilometro quattro e il chilometro tre.

Un profumo improvviso, un odore da re,

in un luogo  indeciso fra l’asfalto e il cemento,

in un posto insensato, per un solo momento,

fra il chilometro quattro e il chilometro tre.

Assaggiato e scomparso già al chilometro uno,

mi ha lasciato di dentro un dolore leggero;

come perdere per sempre un amico sincero,

come credere a un sogno in cui non crede nessuno.

Ma ora torna improvviso il mio senso del vero

ed attiva deciso dentro me il servofreno,

“è solo un autostrada, non di più, niente meno”.

Già ho scordato il profumo al chilometro zero.

 

Annunci

Un pensiero su “Profumi perduti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...