Per la prima volta oggi mi sembra che l’autunno voglia offrire una possibilità all’inverno. Già domani, magari, questa stagione volubile la offrirà identica all’estate. Ma stamattina nell’aria avvertivo quasi lo scricchiolio che fa l’asse terrestre, quando si piega come a volere prendere le distanze da una stella troppo invadente.

Da  questa sensazione nascono le parole che seguono. 

Canto d’inverno

Il cielo già canta la sua canzone all’inverno,

sul suo quaderno azzurro ha disegnato nuvole con mano bambina,

e la mattina ne fa note per il canto degli uccelli.

Mantelli, ne fa, a ricoprire i monti,

fonti potenziali per i fiumi asciugati dalla calura 

e sulla pianura poggia fumi che paion di seta.

E il pianeta di più si piega sul suo storto perno

e all’inverno già canta la sua canzone il cielo. 

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11 pensieri su “Canto d’inverno

  1. Scricchiolavo anche io, oggi, sotto il peso di una giornata d’inverno precoce, già tutta “rappresa” 🙂 come dicono qui da noi, cioè piena di tosse, raucedine e raffreddore, eppure non posso dire che mi dispiacesse, a me l’autunno severo piace e dà pace!

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