Qualche giorno fa in un post, che a tutti gli effetti è stato un tentativo fallimentare di contrastare la predominanza di mia moglie e dei suoi post della serie Demolition, scrivevo del mio cibo preferito: i fiori di zucca.

Loro sono veramente totalizzanti. E’ un po’ come l’amore che nutro nei confronti di Francesco Guccini e della sua musica: prima lui, poi lui, lui, lui e finalmente a grande distanza arrivano gli altri.

Così per i fiori di zucca: primi nel mio cuore (e nella mia pancia) ma non soli.

Ci sono alcune altre cosucce che producono in me un effetto nefasto. Ci sono alimenti infatti che disattivano il mio “tasto del ne ho abbastanza” per cui sarei in grado di continuare a mangiare quel determinato alimento finché morte non sopraggiunga.

Uno di questi è un biscotto tipico del palermitano, ma che ultimamente si sta molto diffondendo anche fuori dalla Sicilia: si chiama Biscotto Reginella (impossibile risalire all’etimologia del nome).

E’ un biscotto apparentemente semplice ma che in realtà richiede molta perizia e che prevede anche una serie di varianti soprattutto se vengono preparati nei panifici o nelle pasticcerie.

Ma la caratteristica che mi entusiasma maggiormente sta nel fatto che essi sono interamente ricoperti da semi di sesamo tostato o, come diciamo da queste parti, “cimino” o “giugiulena”.

Questo è ciò che me li rende irresistibili e mangiabili all’infinito. Per me che sono fra quelli che anche in situazioni formali non riesce ad evitare di recuperare, in una maniera o nell’altra (ricorro anche senza vergogna alla tecnica dell’indice leggermente inumidito di saliva), il semino di sesamo disperso sulla tovaglia e a portarlo in bocca, l’averne tanti, tutti concentrati su un biscotto fragrante, con il giusto grado di dolcezza, costituisce una tentazione irresistibile.

D’altra parte se non di un fatto genetico si tratta sicuramente di una questione di imprinting.

Ricordo con estrema chiarezza le serate, in cui mia madre aspettava mia sorella (e la cosa accadeva sicuramente quando anch’io abitavo il suo pancione), passate a girovagare con mio padre per panifici. Nel tempo in cui infatti il sesamo era esclusivo appannaggio dei panificatori e non si trovava come adesso nei super mercati (non si trovavano nemmeno i super mercati per la verità) mia madre pretendeva, con la scusa delle voglie, che mio padre visitasse una serie di panifici di fiducia che a fine serata versavano in sacchettini di carta i fondi delle teglie piene di semi di sesamo tostato. Il massimo era proprio quando il sesamo proveniva dalla preparazione de “I Reginella”.

Ho letteralmente impressa nella mia retina l’immagine di me in macchina con mamma, entrambi seduti nel sedile posteriore. Papà che arriva con un sacchetto mezzo pieno e mamma che comincia a mangiarne a grandi pizzichi con una soddisfazione e goduria indescrivibili.

Con un trattamento pre e post nascita del genere la mia passione era inevitabile.

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25 pensieri su “Reginè quan stiv cu mic

  1. mia madre, quando io ero nel suo pancione, si abbuffava, cominciando dalla prima colazione, di pecorino vecchio. Io detesto da sempre il pecorino e tutti i formaggi piccanti. Detesto e’ una parola molto soft, in verita’ solo a sentirne l’odore anche lieve mi viene il voltastomaco.

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          1. caro Francesco, io sono una anomalia della natura, la classica eccezione che conferma la regola, la pecora nrra della famiglia. Tacevo per non dover dire, vergognandomi e col capo chino, ebbene si, lo ammetto, non sopporto il sesamo al punto tale da non mangiare nemmeno il pane se ne e’ cosparso. Ti prego, in nome della nostra comune sicilianita’, di non cancellarmi dai tuoi blogger. A mio favore posso dire che cucino divinamente caponata, parmigiana, pasta coi broccoli arriminata, zuppa di cipolle con tagliolini all’uovo fatti a mano, brociolone ripieno con mollica, spaghetti ai frutti di mare e cosi’ via ma non mi basta lo spazio su wp

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  2. Credo che sia questione di DNA, sai? Sono metà siciliana ma non conosco le mie radici. Mio padre, emigrato al nord a 16 anni, non ha mai voluto fare ritorno in Sicilia e io stessa ci sono stata una sola volta. Eppure impazzisco per i semi di sesamo, guai se qualcuno ripulisce il fondo del sacchetto al posto mio! 😉

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  3. Non posso crederci! Un siciliano in età come me che scrive su un blog e lo fa con grazia e buon italiano
    ( ma voi lo sapete che i siciliani quando scrivono scrivono un italiano impeccabile?): un po’ di biscottini reginella con la giuggiulena tostata me li sono mangiati stamattina guardando il postale che entrava in porto proveniente da Napoli. chi avrebbe mai pensato di poterci ricamare sopra un post?

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  4. Bellissimo post! Io e te condividiamo la stessa passione… le reginette mi piacciono moltissimo ed anch’io, come te, raccolgo il cimino, quando resta sul fondo della busta di pane oppure sul tavolo da cucina. Ti piace la cubaita?

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