Io non ho una casa.

Divido il mio spazio con due lecci, un diospiro, che è l’essere più antico fra quelli che mi vivono accanto, un carrubo, due gelsi, alcuni agrumi, un banano invadente, un nespolo, due albicocchi. Ognuno mi permettere di prendere parte del suo frutto, li ricambio con acqua e cure da agricoltore.

Io non ho una casa.

Vivo sopra un pozzo, scavato nelle viscere della terra. Esso mi mette in contatto con la vena d’acqua che scorre fra la montagna e il mare.

Io non ho una casa.

Ma posseggo svariati coppi antichi, fatti in un tempo lontano, innumerevoli blocchi di tufo poroso di Carini che un tempo appartenevano ad un fondale marino, travi di legno antico, spessi fogli di sughero che viene dalle montagne dell’interno dell’isola.

Io non ho una casa.

Condivido un posto con alcuni gatti, 4 galline, due galli, un pulcino appena nato, 70.000 api. Tutti si nutrono alla mia stessa mensa. Mi regalano parte del loro lavoro e vivere quotidiani, io mi prendo cura di loro fornendo un riparo e attenzioni paterne.

Io non ho una casa.

Consacro la mia vita ad una donna e a due bambini, ad amici cari che condividono con me spesso il cibo, alle mie sorelle e a mia madre che sopportano volentieri il mio essere difficile, a maestri pazienti, costanti nel loro insegnarmi i sentieri che ancora non conosco e quelli che ancora a volte smarrisco.

Io non ho una casa.

Accetto volentieri il dono d’ombra del bosco, la meraviglia della spuma di mare che mi carezza, lo sgomento della montagna che mi stanca e mi gela, l’infinito scorrere del fiume nel quale mi immergo, l’arsura del deserto, la libertà del vento, la prospettiva della pioggia.

Io non ho una casa, ché la mia casa è il Pianeta, il luogo in cui dimoro e che mi riconosce come figlio suo e non mi fa mancare nulla.

36 pensieri su “Walden

  1. se solo ci rendessimo conto di quanto è preziosa la nostra casa, di quanto ci dona senza chiedere nulla in cambio… se solo ci rendessimo conto di quanto siamo fortunati, la nostra casa diventerebbe ancora migliore.
    Bellissimo articolo, davvero!

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          1. Per questo amo così tanto andare in campeggio piuttosto che in un hotel: che te ne fai di sole 5 stelle quando puoi avere un cielo stellato sopra la testa che ne contiene miliardi e miliardi?

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                    1. il trapanese offre una serie di opportunità dal punto di vista naturalistico….dalla Riserva dello Zingaro della quale immagino che avrai sentito parlare, alla Riserva di Bosco d’Alcamo dove con una mia associazione gestiamo un centro di educazione ambientale dove è presente anche un magnifico ristorante dove un passaggio è d’obbligo, a tutta la zona delle saline (quelle di Marsala e quelle di Trapani) che sono anch’esse riserve, fino ai Gorghi Tondi di Mazzara dove c’è una delle cantine che produce in biologico migliori di Sicilia, e ancora la foce del Fiume Belice, altra riserva dove ricade appunto la zona archeologica si Selinunte, e la Foce del Platani praticamente attaccata alla zona archeologia di Eraclea Minoa…insomma hai l’imbarazzo della scelta

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                    2. mi scrivo tutto, alle saline sono stata qualche anno fa nel periodo in cui c’erano i fenicotteri… ma adesso voglio vedere proprio tutto, grazie mille per le dritte!

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    1. si lo sapevo…questa cosa che tutti i termini italiani che cominciano con “gua” hanno quell’origine mi ha sempre affascinato tantissimo (guanto, guado)…è la piccola eredità longobarda lasciata all’italiano senza però essersi spinta tanto avanti da lasciarci la “W”…nel mio caso il riferimento è chiaramente al libro di Thoreau.

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          1. Ora che mi hai rivelato questo dettaglio capisco tante tue scelte.
            Un giorno mi spieghi cosa ti ha spinto verso di lui che venne influenzato da Ralph Waldo Emerson?
            In rete incappai in un bloggher patito di Emerson, per lui, però, era una ossessione.

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            1. Nutro anch’io una grande passione verso i Trascendentalisti: Waldo Emerson, Thoreau, Muir, Whitman. Non condivido tutte le loro idee ma ammiro molto la loro visione della natura e della relazione fra l’uomo e l’universo. Fra l’altro hanno molto influenzato il movimento ambientalista al quale faccio riferimento che è quello dell’ecologia profonda.

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              1. Forse è il bisogno dell’antica verginità perduta a spingere verso questi autori..
                Sono della opinione ( credimi laica) che il nostro voler superare i confini di noi stessi sia la spiegazione più convincente dell’esistenza di Dio, un Dio al quale tendiamo perchè ha deposto dentro di noi una parcella di Sè e il desiderio di infinito.
                Rimanendo in tema io preferisco Ildegarda von Bingen e le sue opere..

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