La foto fa parte di una raccolta di Alejandro Chaskielberg giunto a Fukushima nel 2012.

Ritrae Haruko Okano, nel luogo in cui si trovava la biblioteca comunale nella quale lavorava. La biblioteca non esiste più, distrutta dallo tsunami dell’11 marzo del 2011.

Di seguito invece i sacchi di terra contaminata che hanno cominciato a togliere da tutta la zona interessata dal disastro nucleare conseguente lo tsunami. Quando si toglie la terra credo che l’uomo dovrebbe capire che un altro limite invalicabile è stato scioccamente valicato.

Infine le parole di Svetlana Aleksievic, tratte dalla prefazione al suo libro “Una preghiera per Cernobyl“:

C’è qualche cosa di mistico nel fatto che, il giorno del disastro giapponese, in America sia stata messa in vendita la nuova versione dell’iPad che ha mandato in visibilio i fan della Apple. Oggi all’alta tecnologia si chiedono solamente comodità e agio. Ed il mercato concentra gli investimenti soltanto su ciò che è sinonimo di ritorno sicuro. Il nostro “fabbisogno” cresce all’infinito: è questo che chiamano progresso. E progresso è anche il perfezionamento delle armi di distruzione di massa.

Chiedete alla gente di Chernobyl che muore per le conseguenze delle radiazioni, chiedete ai giapponesi che si sono salvati per miracolo da quest’ultimo disastro e ai parenti di chi invece non ce l’ha fatta che “fabbisogno” hanno, o che cosa è per loro il progresso. Se preferiscono un nuovo modello di cellulare o di auto, o la vita.

Dopo Hiroshima e Nagasaki, dopo Cernobyl, pareva ovvio che la società civile scegliesse un’altra via di sviluppo. Lontana dall’atomica. L’era atomica doveva essere chiusa. Andavano cercate altre vie. E invece continuiamo a vivere con la paura di Cernobyl: terre e case deserte, campi che tornano ad essere foreste, animali che vivono là dove viveva l’uomo. Centinaia di chilometri di cavi elettrici morti e di strade che non portano da nessuna parte.

Pensavo di avere scritto del passato. Invece era il futuro.

Annunci

2 pensieri su “Una preghiera per Fukushima

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...