E’ una storia lunga. Voglio per adesso limitarmi a condividere una grande gioia. E’ questo quello che voglio.

Due anni fa la mia associazione (www.tulime.org) ha chiesto un finanziamento alla Chiesa Valdese per scavare un pozzo profondo in uno degli undici villaggi con i quali collaboriamo in Tanzania. Il villaggio si chiama Kitowo.

Il finanziamento ci è stato concesso. Abbiamo condotto il primo scavo sulla base delle indicazioni che ci hanno dato i geologi. Il primo scavo è andato male. Abbiamo vissuto settimane di angoscia. Se avessimo fallito anche con il secondo scavo non ci sarebbero stati più soldi a sufficienza per attuare il terzo scavo.

Fulvio (il responsabile di progetto) e Stefania (la nostra referente locale) sono partiti il 20 febbraio. Le ultime notti, assieme al resto, sono state piene di sogni in cui la trivella calava e tornava sopra asciutta come un osso (che certe volte i luoghi comuni hanno il loro senso).

Ieri invece è stato fatto il secondo scavo. Stefania scrive: “Arriviamo nel pomeriggio sul luogo dello scavo ed è tutto tranquillo, il capo squadra sonnecchia sotto un albero, due operai seguono i lavori e gli altri, seduti a poca distanza, osservano un po’ annoiati e probabilmente stanchi.

Intorno allo scavo si è radunato un gruppetto di persone, abitanti di Kitowo, c’è una rappresentanza per ogni generazione, dai bambini agli anziani. Anche io e Fulvio ci uniamo al gruppo e ci disponiamo ad aspettare che succeda qualcosa.

L’altra volta non è andata bene, le persone lo sanno ma stavolta potrebbe essere diverso e allora attendono pazienti.

Uno dei tecnici, Simon, ci spiega che hanno trovato un po’ d’acqua e poi hanno incontrato una roccia, quest’informazione ci fa sentire più speranzosi. Passiamo un altro po’ di tempo scambiando chiacchiere con i presenti e scattando fotografie dei lavori.

E ad un certo punto succede. Uno zampillo, prima di fango, e poi l’acqua! Uno zampillo deciso, alto due metri. Era quello che stavamo aspettando ma rimaniamo sbalorditi lo stesso.

Fra gli spettatori iniziano ad allargarsi enormi sorrisi, ora sono sicuri, avranno l’acqua per davvero a Kitowo.

Noi, spettatori increduli, ci rendiamo conto che stiamo assistendo ad un evento cruciale per la comunità di Kitowo.

Un anziano alto si avvicina, ha tante rughe e parla bene l’inglese. E’ felice. Ci dice subito che sarà un grande cambiamento e noi diventiamo un po’ più consapevoli dell’importanza di questo momento. E’ emozionante. L’anziano felice va via, lo incontreremo ancora domani.

Andiamo via, felici anche noi, sentendoci privilegiati per essere stati lì, in mezzo alla gente, quando è arrivata l’acqua.

Camminando verso la macchina incontriamo l’anziano felice, sta tornando allo scavo con altre due persone, sorride ancora, vuole mostrare a tutti che l’acqua è arrivata a Kitowo finalmente

Le sue parole belle, semplici e dirette (come solo quelle di un sardo sanno essere) non hanno bisogno di certo dei barocchismi di un siciliano come me.

Grazie a tutti. In questo momento non mi viene altro.

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22 pensieri su “Acqua per Kitowo

  1. Francesco hai vergato una pagina densa di emozioni e di autenticità e te ne son debitrice.
    La vita o la morte in futuro si decideranno sull’accaparramento dell’ acqua, delle riserve idriche,.
    Mi hai commosso con una narrazione fresca come lo zampillo!

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      1. Mi ha fato tanto bene al cuore leggere questo apporto corale e che rileggerò ( per inciso, ho avuto un zio missionario che si è dato per l’Africa e i lebbrosi ed è morto in Madagascar..là è sepolto).
        Son queste coralità che corroborano..
        Non sai quante volte volevo cancellare il mio blog…pur credendo fermamente a quella mia barricata?

        Grazie a voi tutti

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      2. p.s. la riubrucica “A Sua Immagine” ha dedicato tutto lo spazio all’acqyua; in studio un missionario che di certo conosci e del quale conosco abbastanza: il comboniano e per me mitico Alex Zanottelli ( sapessi quante ne ha passate…ma forse conosci le sue traversìe con la gerarchia..)

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  2. L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:
    Prima di accennare alla leggenda relativa ad una costa a me quasi prossima, mi urge evidenziare questo contributo.
    Ringrazio tutti coloro che han reso e rendono possibile questi miccoli miracoli dell’acqua…
    Nel mondo 780 milioni di persone mancano di acqua potabile.
    Non sprechiamola!!

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  3. Oh mamma… Mi sono emozionata tantissimo a leggere questa cosa….
    E deve essere stato commovente per le persone di voi che erano li, stare in mezzo a quella gente che finalmente avranno l’acqua…
    Davvero questa é una grande felicità! Ammiro chi come voi fa questw cose!

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  4. Quindi in questo pianeta la meraviglia non è solo quando cade acqua dal cielo…ma ci hai mai pensato che anche le lacrime sono fatte di acqua?

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